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Battaglia fra le Federazioni di rugby francese (FFR) e quella australiana (Rugby AU) per 600.000 euro legati al test pre mondiale vinto 41-17 a Parigi dai padroni di casa.

IL CASO - Secondo il quotidiano "Sidney Morning Herald" è la cifra che i dirigenti di Rugby Australia reclamano per la partecipazione al test, secondo un accordo verbale fatto nel 2021 con la precedente governance della federazione francese, guidata dal presidente Bernard Laporte. L'attuale presidente Florian Grill, rivale eletto dopo che Laport ha lasciato per una condanna, afferma che non intende pagare se non in base a un documento scritto. Che al momento non è stato prodotto. Secondo il quotidiano australiano finora per quel test sarebbero stati versati solo 60.000 euro. Per la Federazione australiana un'altra bufera, dopo i cattivi risultati dei Wallabies, la prima mancata qualificazione ai quarti di finale del Mondiale, le dimissioni del ct Eddie Jones e quelle del presidente federale Hamish McLennan.

LE DICHIARAZIONI - «Le discussioni su questo argomento con la Ffr continuano - scrive l'Equipe citando il direttore generale di Eugby Australia Phil Waugh - Lavoriamo in maniera costruttiva con la sua nuova governance per definire le tariffe dei match premondiale». «La Ffr non pagherà senza alcun documento scritto e senza nessuna prova - ribadisce il presidente francese Grill - Secondo i dirigenti australiani non esiste un contratto, ma solo una promessa verbale».