Italia: Roberto Santamaria nuovo allenatore della mischia
Chi al posto di Santamaria alle Zebre? Le tre ipotesi
A partire dal 1° luglio 2026, Roberto Santamaria entrerà a far parte dello staff tecnico dell'Italia guidato dal Commissario Tecnico Gonzalo Quesada come assistente allenatore con responsabilità specifica sulla mischia.
Lo storico di Roberto Santamaria
Tallonatore siciliano, si era affacciato al massimo campionato italiano prima a Viadana e poi a Padova con il Petrarca, per lui anche diverse stagione in Celtic League con Aironi e Benetton prima di ritirarsi per intraprendere la carriera da allenatore. Dal 2020 entra tra i tecnici federali curando le Nazionali U18 e U20. Da un anno era allenatore della mischia delle Zebre e, con il via libera dato a Moretti volato a Bayonne in Francia, Santamaria approfitta dell'occasione per entrare nel gruppo di allenatori della Nazionale, guiderà il reparto degli avanti assieme a Sergio Parisse.
Classe 1986 – 40 anni il prossimo 21 settembre, ex tallonatore – Santamaria è cresciuto rugbisticamente nel Rugby Viadana, con una breve parentesi inglese, giocando anche con Aironi, Zebre, Benetton e chiudendo la carriera da giocatore con il Petrarca nel 2019, anno dove ha intrapreso la strada di tecnico, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità all’interno dei quadri tecnici federali sino a diventare capo allenatore della Squadra Nazionale Maschile U20 nel 2024/25.
Supporto alla Serie A Elite, ma come?
Oltre al ruolo di assistente allenatore della Nazionale Italiana Maschile, Santamaria metterà le proprie competenze al servizio delle Società di Serie A Elite Maschile e, più in generale, dell’intero movimento. Scopriremo come si relazionerà con i club di Elite nei prossimi comunicati.
Il suo sostituto alle Zebre Parma?
Liberatosi il posto di allenatore della mischia alle Zebre si aprono le ipotesi sul prossimo assistente allenatore della franchigia. Tra i nomi più probabili c'è quello di Michele Rizzo, Luigi Ferraro del Valorugby o Victor Jimenez del Petrarca, per quest'ultimo si tratterebbe di un ritorno alle Zebre.
È un traguardo che premia la serietà e l’etica del lavoro dimostrate nel suo percorso professionale, dalle Nazionali giovanili alle Zebre Parma, e si inserisce in un processo strutturato di valorizzazione delle professionalità cresciute all’interno dei quadri federali, rafforzando una scuola tecnica dal forte DNA italiano. Il suo debutto sulla scena internazionale, in una fase di profonda trasformazione globale del gioco come l’avvio della Nations Championship, rappresenta la naturale evoluzione della sua carriera. L’integrazione nello staff azzurro di profili giovani, determinati e già dotati di un solido bagaglio di esperienza, traccia chiaramente la strada che vogliamo percorrere: una visione in cui la competitività immediata e lo sviluppo tecnico di lungo termine convergono a beneficio dell’Italia e di tutto il nostro rugby” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, dal comunicato FIR.