Italia: Gonzalo Quesada parla dopo la sconfitta con il Giappone
"Partita dura dove le cose non sono andate bene"
Si salva poco, o forse nulla della partita di esordio nel Rugby Nations Championship dell'Italia. A Tokyo arriva una sconfitta netta, nulla da recriminare dopo aver subito fisicamente e tatticamente un Giappone che ci stava dietro nel Ranking, sicuramente una nazionale in grande crescita, guidata da Eddie Jones, ma viste le prestzione lodevoli del Sei Nazioni ci si aspettava tutt'altro. Settimana prossima a Wellington ci attendono gli All Blacks.
Ricambio nello staff e tanti giovani
Potrebbe essere un alibi, ma è indubbio che due elementi nuovi nello staff tecnico su cinque, per lo più giovani tecnici quali Sergio Parisse (touche) e Roberto Santamaria (mischia), possono aver bisogno di tempo per lasciare una impronta nelle strutture e nei dettagli. A questo si considera l'essere andati in campo con gli esordienti Faissal e Ortombina, prestazione la loro senza infamia ne lode, i giovani Pani (uscito per inforunio al ginocchio dopo 12 minuti) e Di Bartolomeo, ma per una nazionale del Tier 1 quale l'Italia non è comunque giutificabile la netta sconfitta contro una Giappone che schierava a numero 10 un esordiente, a capitano il 23enne Dearns. Sicuramente l'aver giocato settimana scorsa un test match con i Maori All Blacks ha aiutato Eddie Jones (assente per squalifica e problemi famigliari) a preparare la partita.

La conferenza stampa
Ha parlato in conferenza stampa post partita il CT dell'Italia Gonzalo Quesada, lui inseme a Michele Lamaro hanno commentato il 27-10 dal Chichibunomiya Rugby Stadium di Tokyo.
Gonzalo Quesada ha dichiarato
“Non è stato facile con la palla umida, abbiamo perso 25 palloni e quando hai tanti problemi di possesso tutto diventa più complicato, abbiamo perso palloni anche nelle prime tre fasi”.
“Penso sia difficile a arrivare a queste partite non avendo a disposizione tutto il gruppo, senza molti giocatori a disposizione impegnati con le fasi finali dei club, possono sembrare alibi ma è così”.
“Noi siamo entrati 8 volte nei loro 22 e non abbiamo segnato. Il Giappone invece si è preparato benissimo, erano pronti fisicamente, sicuramente è stato di aiuto giocare il test match con i New Zealand Maori. Infine il loro numero 10 esordiente è stato molto bravo. Complimenti a come hanno difeso la maul e nelle fasi statiche, sono stati molto efficaci e hanno fatto bene in ogni occasione”.
Partita dura dove le cose non sono andate bene
"Abbiamo difeso molto, forse l'unico punto positivo. Ora analizzeremo la prestazione e in settimana lavoreremo per competere al meglio con la Nuova Zelanda, spero saremo a livello. Le cose fatte male oggi non dovrebbe essere difficile correggere" conclude Gonzalo Quesada.