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La Greatest Rivalry dopo i tre antipasti contro le franchigie sudafricane, per scaldare i motori degli All Blacks, entra finalmente nel vivo. Tutti gli appassionati sono in attesa del primo dei quattro test match fra Sudafrica e Nuova Zelanda, in programma sabato 22 agosto alle 17,10 a Johannesburg. Nessuna copertura tivù in Italia. La dice tutta sul potenziale televisivo-commerciale del rugby in Italia, pari a poco più di zero. Oltre all’affascinante esito del duello sportivo, la novità della Greatest Rivalry può produrre un’ulteriore rivoluzione, scrivere un nuovo capitolo nella storia del rugby mondiale.

Siya Kolisi durante All Blacks - Sudafrica
Foto Springboks

Come? Conviene a entrambe

Lo spiega la BBC, in un interessante articolo sul sito a firma Alastair Telfer. La Greatest Rivalry, il tour ogni quattro anni di una delle due superpotenze ovali in casa dell’altra, può da una parte consolidare il dominio degli Springboks sul mondo e dall’altra permettere agli All Blacks di riprendere quota trovando un’alternativa all’uscita delle sudafricane dal Super Rugby e alla crisi economica-sportiva di un modello ormai improduttivo. Chi ne pagherà le conseguenze sono Australia e Argentina, con la perdita negli anni della Greatest Rivalry del Championship/Quattro Nazioni, ma stanno trovando alternative.

I Lions e i debiti dell’Australia

Telfer nella sua analisi porta un dato essenziale: «Il modello dei profitti generato dai Lions Britannici. Nel tour del 2025 ha consentito ad Australia Rugby (la federazione) profitti per 35 milioni di dollari australiani, i quali hanno permesso di azzerare di fatto il debito della Union, che era di 34,19 milioni». La Greatest Rivalry è impostata sullo stesso modello. Non produce lo stesso spostamento di tifosi dei Lions, vista la differenza di abitanti, quindi gli introiti saranno meno consistenti, ma comunque cospicui. Nuova Zelanda e Sudafrica avrebbero quindi trovano una nuova gallina dalle uova d’oro da fare fruttare. Lo dimostra anche il quarto test aggiunto a Baltimora per conquistare il mercato degli Stati Uniti.

Il tour dei British Lions in Australia
Foto Official British Lions

Il declino del Super Rugby

Qui s’innesta l’altro elemento, il declino del Super Rugby Pacifico, accelerato dall’uscita del Sudafrica. «È un modello attualmente messo a dura prova - scrive Telfer - Le cinque franchigie neozelandesi non hanno prodotto profitti nelle ultime sei stagioni. Per fare un esempio, gli Hurricanes campioni 2026 hanno debiti di bilancio per 1,4 milioni di dollari neozelandesi nel 2023 e 2 milioni nel 2025. I giocatori neozelandesi sono attratti all’estero da stipendi più alti, ma allo stesso tempo la Union non cambia politica e continua a non convocare per gli All Blacks chi gioca all’estero». Un corto circuito che ha indebolito la nazionale neozelandese negli ultimi anni e che gli introiti della Greatest Rivalry potrebbe parzialmente compensare trovando risorse per trattenere in patria i migliori giocatori.

> Le formazioni annunciate del primo Test <


🏉 Rugby's Greatest Rivalry 2026 – Calendario

Data Orario Partita Stadio Risultato
7 agosto 2026 19:00 Stormers – All Blacks  DHL Stadium, Cape Town 21-38
11 agosto 2026 19:00 Sharks – All Blacks  Hollywoodbets Kings Park, Durban 0-54
15 agosto 2026 19:00 Bulls – All Blacks  Loftus Versfeld, Pretoria 19-50
22 agosto 2026 17:00 Sudafrica – All Blacks Ellis Park, Johannesburg  
25 agosto 2026 19:00 Lions – All Blacks  Ellis Park, Johannesburg  
29 agosto 2026 17:00 Sudafrica – All Blacks DHL Stadium, Cape Town  
5 settembre 2026 17:00 Sudafrica – All Blacks FNB Stadium, Johannesburg  
12 settembre 2026 23:00 Sudafrica – All Blacks M&T Bank Stadium, Baltimore (USA)  

Le prime tre partite sono già terminate con vittorie degli All Blacks: 38-21 sugli Stormers, 54-0 sugli Sharks e 50-19 sui Bulls

Il tour prevede complessivamente 8 incontri: 4 contro le franchigie sudafricane e 4 Test contro gli Springboks.