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Una stella del rugby mondiale che raccoglie l’invito di una squadra dilettanti italiana di allenarsi insieme. E’ capitato a Bologna, qualche giorno fa. Protagonisti Quade Cooper, 38 anni, vice campione del mondo 2011 e 70 presenze con l’Australia, e il Bologna Rugby, neopromosso nel campionato italiano di Serie A2.

La vacanza

Cooper, mediano di apertura creativo, spesso incostante, ma fra i talenti più puri della sua generazione, dal 2019 protagonista nel ricco campionato giapponese, si trova in vacanza in Italia. È uno dei rugbisti più social del mondo (540.000 follower su Instagram). Perciò posta quotidianamente immagini. Una qualche giorno fa lo ritraeva in visita a Verona. Quando l’hanno saputo allenatori e giocatori del Bologna hanno provato a contattarlo sui social, proponendogli per scherzo di aggregarsi a loro per un allenamento, visto che alla squadra manca un mediano d’apertura. Lui, passando per Bologna, ha accettato a sorpresa l’invito.

Il racconto

Racconta come è andata Giovanni Visentin, 26 anni. Insieme al fratello minore Luca si è trasferito da Rovigo, dove è cresciuto nelle fila della Monti (la giovanile della squadra rossoblù), a Bologna per studiare all’università e giocare nella squadra di rugby. 

«Con il profilo della squadra - scrive Il Gazzettino con un articolo a firma Silvia Malanchin - gli abbiamo scritto dicendo che lo avremmo aspettato al campo per la prima giornata di allenamento della stagione e per un in bocca al lupo. Quade ha risposto subito chiedendo se qualcuno avesse un paio di scarpini da prestargli. Sul gruppo whatsapp della squadra è scoppiata l'euforia: molti ragazzi sono tornati prima dalle ferie per venire a vedere Cooper al Bologna Rugby».

Poi Quade Cooper non si è fatto più sentire, ma il giorno dell’allenamento, mentre i giocatori intorno alle ore 19.00 erano già in palestra, gli allenatori Matteo Taddia e Andrea Balsemin sono andati da Visentin a dire che c’era la stella dei Wallabies all’ingresso dell’impianto sportivo bolognese.

«Pensavo mi prendessero in giro - racconta Visentin al Gazzettino - poi ho capito che non scherzavano. Nel frattempo in palestra fra i ragazzi si era creato un clima di euforia misto a panico, nessuno sapeva bene come comportarsi. Sono andato ad accogliere Cooper, un suo amico e un amico di suo padre, con i quali è in vacanza in Italia questa settimana. Quade è stato fantastico, si è presentato con tutti, ha fatto due chiacchiere noi e abbiamo notato che è proprio umilissimo e con i piedi per terra».

Quade Cooper si allena con il Bologna Rugby
Quade Cooper al centro con il cappello rosso

Rugby è famiglia

Un messaggio quest’ultimo postato da Cooper anche nei social, sotto la foto che lo ritrae a torso nudo, visto il caldo di questi giorni, felice in mezzo ai giocatori di Bologna. La star mondiale e i dilettanti che giocano dopo lo studio e il lavoro. L’immagine più genuina che il rugby, come altri sport, possa trasmettere. Grazie anche ai social che hanno permesso di realizzarla.