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Hannes Strydom - foto Springboks
Hannes Strydom - foto Springboks

La maledizione sugli Springboks campioni del mondo 1995 continua. È morto domenica in un incidente d'auto Hannes Strydom, 58 anni, seconda linea a fianco di Kobus Wiese di quel Sudafrica che alzò la coppa consegnata a capitan Francois Pienaar da Nelson Mandela, trasformando un successo sportivo in un messaggio politico di riconciliazione, dopo l'abolizione dell'Apartheid. L'incidente è avvenuto nei pressi di Mpumalanga. La sua auto si è scontrata con un taxi. Strydom era un imprenditore farmaceutico. Lascia la moglie e tre figli.

GLI ALTRI DECEDUTI - E' il quinto giocatore di quella fantastica squadra a morire, più il suo allenatore Kitch Christie, anch'egli a soli 58 anni, di leucemia nel 1998, quando fu costretto a lasciare la guida del Northern Transvaal per curarsi. Gli altri Springboks scomparsi sono il terza linea Robin Krueger nel 2010, a 40 anni per un cancro; il mediano di mischia Joost Van der Westhuizen nel 2017, a 46 anni per le conseguenze della Sla; le due ali James Small e Chester Williams, deceduti nel 2019 per infarto a pochi giorni distanza, il primo a 50 anni in luglio e il secondo a 49 anni in settembre.

LA CARRIERA - Strydom ha vestito 21 volte la maglia degli Springboks fra il 1993 e il 1997, debutto contro la Francia. Ha iniziato la carriera nel Northern Transvaaal di Pretoria (oggi i Bulls in Urc), ma è diventato una bandiera del Transvaal di Johannesburg, oggi i Lions, vincendo la Currie Cup del 1999 e giocando 115 volte con la maglia biancorossa.

I MESSAGGI - "E' con grande dolore che abbiamo appreso la scomparsa della nostra leggenda ai Lions e negli Springboks Hannes Strydom. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con i suoi familiari e amici. Possa riposare in pace" scrivono i Lions sui loro profili social.

"Hannes è stato uno dei grandi seconda linea della sua generazione e uno degli eroi del nostro gioco - dice il presidente della Federazione sudafricana Mark Alexander - Perdere un altro giocatore dell'iconica nazionale del 1995 è un duro colpo per la comunità del rugby qui in Sudafrica".