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Andrea Menniti-Ippolito è stato uno dei giocatori più rappresentativi del campionato italiano di rugby degli ultimi anni. Un numero 10 con i fiocchi. Un mediano d'apertura dal piede preciso e la capacità di far giocare la squadra. Sette stagioni e uno scudetto al Petrarca (2018), due stagioni e uno scudetto al Rovigo (2021), tre stagioni alle Fiamme Oro. Secondo i dati di It's Rugby ha messo insieme la bellezza di 201 partite giocate, 187 partendo titolare, e 1.170 punti segnati, comprese 22 mete.

La carriera e il ritiro

A 33 anni, è nato il 25 agosto 1992, Menniti-Ippolito lavora in Polizia in questura a Padova e ha deciso di chiudere con la carriera da giocatore e di farlo nel mondo più significativo. Disputando l'ultima stagione a Rubano (Padova) nella squadra in cui è cresciuto e vincendo il campionato di Serie B con il Patavium Rugby Union. Una promozione ottenuta vincendo 64-7 l'ultima giornata contro il Villadose.

Menniti Ippolito con la maglia del Rovigo

Il cerchio di chiude

«Il cerchio si chiude nel posto giusto e nel modo più magico - scrive Simone Varroto sul "Mattino" di Padova il pezzo di celebrazione dell'addio - Non poteva essere più dolce l'addio al rugby di Andrea Menniti-Ippolito, uno dei giocatori padovani più rappresentativi degli ultimi lustri. E' tornato lo scorso anno a Rubano per chiudere la carriera nel club dove è cresciuto, dopo tre stagioni col le Fiamme Oro a Roma» .

Le parole di Menny

«Ritirarmi con una promozione dove ho iniziato a giocare a 6 anni è qualcosa di magico. E poi il tributo della società, con i miei compagni di oggi e quelli con cui ho esordito a Rubano in A2 quando avevo 18 anni, insieme al nostro storico allenatore Beppe Artuso: è stato davvero toccante e mi ritengo molto fortunato».