Australia travolge il Giappone: Wallabies chiudono sul 2-0
Otto mete a Townsville per il 56-17 finale. Debutto da sogno per Massimo De Lutiis, 1.000° Wallaby della storia, subito in meta contro il Giappone di Eddie Jones

Australia vince 56-17 con il Giappone, Wallabies chiudono la serie sul 2-0
L'Australia chiude nel migliore dei modi la serie contro il Giappone, imponendosi con un netto 56-17 a Townsville e conquistando il doppio confronto per 2-0. I Wallabies, al secondo successo consecutivo sotto la guida del nuovo commissario tecnico Les Kiss, mettono a segno otto mete e regalano una serata indimenticabile a Massimo De Lutiis (foto), pilone di origine italiane, che festeggia il debutto internazionale diventando il 1.000° giocatore della storia a vestire la maglia dell'Australia.
La partita
L'inizio del match è però più equilibrato di quanto dica il punteggio finale. L'Australia passa due volte in vantaggio grazie alle mete del tallonatore Josh Nasser e del pilone Taniela Tupou, autore di una doppietta, ma il Giappone risponde con grande intensità. La rapidità di Naoto Saito e Ryunosuke Ito mette più volte in difficoltà la difesa australiana, consentendo ai Brave Blossoms di rimanere in partita.
Gli ospiti trovano la meta con Harry Hockings, bravo a intercettare un'uscita sbagliata dai 22 australiani, e con lo stesso Saito, che sorprende la difesa con una veloce battuta di un calcio di punizione. Al 33' è Dylan Riley, australiano di nascita ma in campo con il Giappone, a firmare il momentaneo sorpasso. La reazione dei Wallabies arriva però prima dell'intervallo con la seconda marcatura personale di Tupou, che fissa il punteggio sul 21-17.
Meta per l'esordiente numero 1000 Massimo De Lutiis
Nella ripresa l'incontro cambia completamente volto. L'ingresso di Massimo De Lutiis al posto di Tupou coincide con l'allungo decisivo dell'Australia. Prima Angus Bell va in meta, poi lo stesso De Lutiis completa un debutto da favola segnando la sua prima marcatura internazionale al termine di una splendida azione avviata da Carter Gordon. Con la quinta trasformazione di Ryan Lonergan, il vantaggio sale a 18 punti e il Giappone non riesce più a reagire.
Nel finale arrivano anche le mete di Brandon Paenga-Amosa, Charlie Cale e del capitano Harry Wilson, mentre Lonergan e Ben Donaldson trasformano tutte e otto le mete australiane.
Per i Wallabies è il terzo successo consecutivo, dopo la vittoria sull'Italia nel Nations Championship e quella ottenuta a Osaka una settimana fa contro il Giappone. Un segnale importante per la nuova gestione tecnica di Les Kiss, mentre la formazione di Eddie Jones incassa la nona sconfitta consecutiva contro l'Australia, una serie negativa che dura ormai dal 1975.
Test Match, Townsville
Australia v Giappone 56-17 (21-17)
Marcatori
Australia (8 mete, 8 trasformazioni)
- 4' Josh Nasser (meta), trasf. Ryan Lonergan 7-0
- 11' Taniela Tupou (meta), trasf. Lonergan 14-7
- 38' Taniela Tupou (meta), trasf. Lonergan 21-17
- 51' Angus Bell (meta), trasf. Lonergan 28-17
- 58' Massimo De Lutiis (meta), trasf. Lonergan 35-17
- 73' Charlie Cale (meta), trasf. Ben Donaldson 42-17
- 75' Harry Wilson (meta), trasf. Donaldson 49-17
- 81' Brandon Paenga-Amosa (meta), trasf. Donaldson 56-17
Giappone (3 mete, 1 trasformazione)
- 14' Harry Hockings (meta), trasf. Ryunosuke Ito 7-7
- 18' Naoto Saito (meta) 14-12
- 33' Dylan Riley (meta), trasf. Ito 14-17
Formazioni
Australia
- Tom Wright
- Harry Potter
- Hunter Paisami
- Isaac Henry
- Max Jorgensen
- Carter Gordon
- Ryan Lonergan
- Harry Wilson (cap.)
- Carlo Tizzano
- Charlie Cale
- Lachlan Shaw
- Lukhan Salakaia-Loto
- Taniela Tupou
- Josh Nasser
- Angus Bell
A disposizione: Brandon Paenga-Amosa, Aidan Ross, Massimo De Lutiis, Jeremy Williams, Fraser McReight, Tate McDermott, Ben Donaldson, Filipo Daugunu.
Giappone
- Takuro Matsunaga
- Haruto Kida
- Dylan Riley
- Shunsuke Uenobo
- Yoshitaka Yazaki
- Ryunosuke Ito
- Naoto Saito
- Faulua Makisi
- Ben Gunter
- Tiennan Costley
- Harry Hockings
- Warner Dearns (cap.)
- Takato Okabe
- Hayate Era
- Shuhei Takeuchi
A disposizione: Michael Leitch, Jack Cornelsen e gli altri sostituti utilizzati dalla panchina.