La voce di Sergio Parisse sul rugby femminile italiano
Tre domande alla leggenda del rugby azzurro
Sergio Parisse. La Leggenda. Non c'è altro da aggiungere al nome. Centoquarantadue caps con la maglia azzurra, capitano per sedici anni, considerato da molti il più forte numero 8 della storia del rugby mondiale. Eppure quando gli parli delle Azzurre, del rugby femminile italiano, non parla da leggenda. Parla da appassionato.

Gli ho fatto tre domande.
Dopo vent'anni di rugby azzurro, cosa ti colpisce di più delle Azzurre di oggi?
"Hanno ottenuto grandissimi risultati con pochissime risorse. Prendersi le ferie per andare a giocare con la maglia azzurra, questo si chiama coraggio."
Una frase sola. Netta come un placcaggio.
Parisse ha vissuto il professionismo, i grandi stadi, i Mondiali. Sa cosa vuol dire giocare con le strutture giuste. E sa, forse meglio di chiunque altro, cosa significa invece farlo senza — per pura passione, sottraendo giorni al lavoro, alla famiglia, alla vita normale. Non lo dice con commiserazione. Lo dice con rispetto. Quello che si riserva ai guerrieri.
Cosa diresti a una giovane alla prima convocazione?
"La nazionale non è un punto d'arrivo, è solo un punto di partenza. Goditi ogni singolo minuto — con il tricolore sul petto vale ancora di più."
Chi ha indossato quella maglia centoquarantadue volte potrebbe dire mille cose. Invece dice questa. Semplice, vera, diretta al cuore di chi sta per vivere quel momento per la prima volta. Non un consiglio tecnico. Un invito a non sprecare neanche un secondo di qualcosa che è raro e prezioso.
Cosa serve per far fare un salto definitivo al rugby femminile italiano?
"Non c'è una risposta unica. Serve sostegno economico, allenatori di qualità, strutture. Serve che le ragazze non debbano scegliere tra il rugby e il lavoro."
Tre parole chiave: soldi, competenza, libertà. Parisse non glissa, non è diplomatico per convenienza. Va al punto. Il rugby femminile italiano non ha bisogno di belle parole — ha bisogno che qualcuno smetta di costringere le sue protagoniste a scegliere tra il sogno e il mutuo.
Questa è la voce di Sergio Parisse sul rugby femminile italiano. Una leggenda che non ha dimenticato da dove viene il rugby — dal basso, dalla fatica, dal coraggio di chi lo fa per amore.
L'11 aprile le Azzurre scendono in campo a Grenoble contro la Francia per il W6N 2026. Parisse non gioca più. Ma le sue parole restano in campo.
@rhynosmm — Rugby Femminile Italia | Le Voci del Rugby Azzurro