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La sindaca di Biarritz Maider Arosteguy, grande tifosa, l'aveva accusato di avere «distrutto il rugby a Biarrit», scrive l'Equipe. Lui le ha risposto battendola, cioè le elezioni comunali, e diventando nuovo sindaco di Biarritz, la cittadina del sud-ovest della Francia di 25.000 abitanti affacciata sull'Oceano Atlantico che vanta grandi tradizioni nella palla ovale.

Il Pelè del rugby

Lui è Serge Blanco, leggenda del rugby francese, estremo elegante e funambolico con 93 presenze e un record di 38 mete in nazionale battuto solo l'anno scorso da Damieme Penaud. Ma soprattutto è stato la bandiera del rugby a Biarritz, giocando ininterrottamente dal 1975 al 1992 nel club che ha portato alla vittoria del titolo francese e che oggi arranca nella metà inferiore della classifica di ProD2. Una leggenda per chi l'ha visto giocare, anche in bianco e nero con le immagini del Cinque Nazioni, e soprattutto per la sua città. «Dove è arrivato a 2 anni dal Venezuela con la madre e che non ha più lasciato», scrive sempre Patrick Sowden su L'Equipe. In Francia lo chiamavano il Pelè del rugby.

La situazione

Biarritz è una città politicamente di centro destra. Lui si è messo a capo di una lista trasversale, ha fatto alleanze al secondo turno e ha vinto la sua battaglia politica. Dopo essere stato imprenditore, presidente del Biarritz e della Lega Francese, vice presidente della Federazione, ora è il sindaco della sua città.

Serge Blanco

Il voto

Blanco ha vinto le elezioni comunali a Biarritz con il 41,92% dei voti al secondo turno di una corsa a tre. Alla sua prima campagna elettorale, l'ex estremo della nazionale francese e del Biarritz Olympique ha preceduto il sindaco uscente Maider Arosteguy (32,21%) e una lista di sinistra unita e una candidata centrista, guidata da Ana Ezcurra, che si è classificata terza con il 25,87%, secondo i risultati definitivi. L'ex stella del rugby, che al primo turno aveva superato il sindaco uscente, Maider Arosteguy (LR), di soli dodici voti, è stato raggiunto tra i due turni da un membro dell'opposizione uscente, Jean-Baptiste Dussaussois-Larralde, che si è classificato quarto (13,11%). Per Serge Blanco, «la gente di Biarritz voleva un cambiamento», «essere ascoltata con compassione, essere rispettata».