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Nel weekend c’è stato il ritorno del rugby giocato in Inghilterra, finalmente il nostro amato sport torna in Europa con la ripresa della Premiership. All’inizio di ognuna delle 6 partite della 14° giornata le 12 squadre hanno voluto tributare un gesto di sostegno al movimento Black Lives Matter, un gesto contro il razzismo che però non hanno osservato tutti i giocatori dei Sale Sharks. Undici di loro, infatti, pur indossando la maglia “Rugby Against Racism” non si sono voluti inginocchiare esponendosi alle critiche dell’opinione pubblica.

 

Sabato sera al AJ Bell Stadium di Manchester solo quattro giocatori dei Sale Sharks scelgono di inginocchiarsi a sostegno del movimento Black Lives Matter prima della partita contro gli Harlequins. Undici giocatori dei Sale Sharks hanno scelto di non inginocchiarsi, tra questi Manu Tuilagi otto giocatori sudafricani.

 

 

Il gesto non è passato inosservato in Sudafrica e i giocatori sono stati accusati dal ministro dello Sport per non essersi inginocchiati in segno di supporto al movimento Black Lives Matter.

“Non è tollerabile che qualcuno mostri comportamenti e atteggiamenti razzisti” ha dichiarato il ministro Nathi Mthethwa. Sotto accusa sono finiti i campioni del mondo Faf de Klerk e Lood de Jager, i gemelli Jean-Luc e Daniel du Preez e il loro fratello maggiore Robert, Akker van der Merwe, Coenie Oosthuizen e Jono Ross.

 

 

Sam Hill, Simon Hammersley, Tom Curry e Marland Yarde così come tutti i giocatori Harlequins invece si sono inginocchiati a sostegno del movimento. I giocatori che sono rimasti in piedi non hanno però chiarito perché hanno scelto di non inginocchiarsi.

 

 

Risultati, video e classifica della 14° di Premiership

 

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