Parla Michele Lamaro: "Tanti problemi in difesa, non possiamo giocare sotto il nostro standard"
Le dichiarazioni del capitano e dell'assistente allenatore Richard Hodges al termine di Australia-Italia

Si chiude nel peggiore dei modi la finestra estiva del Nations Championship per la Nazionale Maschile. A Perth, l’Australia si impone con un netto 57-10, evidenziando i limiti fisici e difensivi degli Azzurri in una partita che ha visto i padroni di casa dominare il campo.
Nel post-partita, il capitano Michele Lamaro e l'assistente allenatore Richard Hodges non hanno cercato scuse, analizzando con grande lucidità e amarezza i fattori che hanno determinato la pesante sconfitta.
Il capitano Michele Lamaro: "Se caliamo fisicamente, pagiamo carissimo"
Il flanker azzurro ha analizzato senza filtri le difficoltà strutturali incontrate durante gli ottanta minuti, sottolineando come l'Italia non possa permettersi alcun calo di tensione contro avversari di questo livello:
“Penso che abbiamo avuto tanti problemi in difesa e in diverse zone del campo in più abbiamo messo troppo tempo a trovare delle soluzioni. Ogni volta che entravano nei 22 diventava difficilissimo da difendere ma allo stesso tempo senza riuscire davvero a uscirne fuori. Siamo stati anche carenti al contatto e, con tutto questo, la partita ci è scivolata di mano”.
“Possiamo considerare vari fattori, ma le uniche risposte le possiamo trovare dentro di noi. Noi purtroppo non abbiamo la capacità di giocare al nostro 85%-90% ed essere competitivi. Basta una sola volta che siamo leggermente sotto i nostri standard, soprattutto nella fisicità, e quella partita la paghiamo. Lo si è visto anche nel secondo tempo con gli All Blacks: quando abbiano iniziato a subire qualcosa dal punto di vista fisico contenere avversari simili diventa per noi davvero difficile”.
Lamaro ha poi concluso con una riflessione sul percorso di crescita del gruppo e sulla cronica mancanza di continuità:
“Dopo un po’ di anni che sono in questo gruppo ho capito che per noi non è difficile tanto rialzarci dopo dei periodi negativi: l’orgoglio ci fa tirare fuori sempre una risposta. È più difficile per noi essere consistenti e costanti nelle nostre prestazioni: dopo un Sei Nazioni dove abbiamo fatto vedere tante cose buone, il rischio era proprio quello di incappare in una finestra estiva che già di per se poteva essere complicata. Purtroppo non sempre riusciamo ad imparare dal nostro passato”.
Il punto di vista dello staff: le parole di Richard Hodges
Sulla stessa lunghezza d'onda l'assistente allenatore della Nazionale, che si è concentrato sulla spietata efficacia dei Wallabies nella zona rossa e sull'impatto fisico dei primi quaranta minuti:
“L’Australia si è confermata davvero efficace ogni volta che è entrata nei 22, come è stata anche contro altri avversari. Non siamo stati precisi e abbiamo concesso tanto. Inoltre abbiamo pagato molto al contatto soprattutto nel primo tempo, perdendo spesso dei metri. Abbiamo avuto una reazione ad inizio secondo tempo, ma non è stato abbastanza”.