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🔎✍️ Le indagini di Sergio Penurìa

Il Valorugby può solo perdere il campionato. Il Rovigo se non arriva in finale ha fallito. Le Fiamme Oro senza un Petrarca forte non possono restrare fuori dai play-off, ma attenzione al Vicenza. Per la retrocessione non c’è una candidata più debole delle altre. Questi i pronostici per il campionato Soladria Serie A Elite che inizia sabato 17 ottobre con 5 partite in contemporanea: i solti i problemi per produrle tutte insieme con 4 telecamere per il TMO? Tre le fasce di merito in cui dividere le dieci squadre.

Serie A Elite a tre fasce
Foto Vito Ravo

Prima fascia: 2 club

I campioni del Valorugby Emilia partono davanti a tutti, i 15 volte tricolori della FemiCz Rovigo appena dietro. E in una partita secca, se arriveranno in finale come vorrebbero le previsioni, potrà succedere di tutto.
VALORUGBY - La squadra di Marcello Violi ha il budget più alto (si parla di 3 milioni di euro) e alla rosa più ampia e competitiva (40-45 giocatori, di fatto 3 formazioni), aggiunge la forza mentale data dalla vittoria del primo scudetto. Anzi del primo triplete campionato-coppa-supercoppa. Reggio Emilia non è più l’incompiuta che si ferma in semifinale. Ha iniziato a costruire l’obiettivo spesso dichiarato da Enrico Grassi, tre scudetti in cinque anni, e a dare corpo al detto del suo patron: “Tutto si può fermare tranne la forza di un sogno condiviso”. Lo scudetto perciò il Valorugby può solo perderlo.
ROVIGO - Allo stesso modo Rovigo fallirà se non raggiungerà la quinta finale negli ultimi sette. Ha un budget (2 milioni di euro) e una rosa inferiori al Valorugby, ma superiori alle altre altre rivali. Ha cambiato poco (solo 5 giocatori), riparte da strutture di gioco consolidate e uomini che si conoscono, non c’è più il Petrarca a metterle i bastoni fra le ruote in semifinale.

Seconda fascia: tre club

Gli altri due posti nei play-off se li dovrebbero giocare tre squadre: Viadana, Fiamme Oro e Vicenza.
VIADANA - La società presieduta da Giulio Arletti (ha mandato un segnale forte uscendo dalla lega) è come l’araba fenice: ogni anno risorge dalle sue ceneri e dall’addio di alcuni fra i migliori giocatori. La competenza del manager Ulysses Gamboa di scovare sempre nuovi talenti e la struttura tecnica consolidata, unite all’ambiente, riescono sempre a produrre una squadra competitiva. Sarà così anche quest’anno?
FIAMME ORO - La squadra della Polizia di Stato senza un Petrarca da play-off stavolta non possono fallire la missione. Le Fiamme sono l’unica realtà professionistica, insieme a Valorugby e Rovigo. Hanno una rosa ampia e di qualità. Con la linea dettata dal vice presidente Tommaso Niglio stanno cercando di darle anche identità, motore indispensabile a questo livello. Hanno centrato i play-off solo due volte da quando nel 2012/13 sono state ripescate in Elite, ma il livello delle rivali per il traguardo quest’anno si è abbassato e dovrebbero fare il tris.
VICENZA - Il rischio principale per le 4 candidate ai play-off è dato dai Rangers Vicenza, la squadra emergente del campionato. Da quando è salito in Serie A Elite Vicenza è cresciuta passo dopo passo e ora ne ha fatto un altro, come dimostrato in Coppa Italia. Ha preso giocatori buoni anche da club quotati (vedi i fratelli Oubina in mischia), ha alcuni dei permit player più promettenti del Benetton, si affida a un head coach esordiente che vuole dimostrare le sue qualità (Stefan Basson) e ha già scalato i vertice della Lega con il suo presidente Fabio Coppo. Proverà a fare altrettanto in campo. È la candidata a sorpresa dell’anno e proverà a togliere un posto play-off a una delle 4 big.

Terza fascia: cinque club

Ho inserito tutte le altre squadre in una maxi fascia unica perché, rispetto al passato, fra Petrarca, Mogliano, Biella, Lyons e Parabiago si prospetta grande equilibrio. Tutte su una partita secca possono battere una o più delle 5 candidate ai play-off. Tutte allo stesso tempo possono correre il rischio di retrocedere, se la stagione prenderà una china storta.
PETRARCA- Al Petrarca ridimensionato bisogna dare tempo per capire a che livello si collocherà. «Siamo una squadra completamente diversa dall’anno scorso - ha detto coach Victor Jimenez a Simone Varroto del “Mattino” di Padova commentato la Coppa Italia - in gran parte inesperta e dobbiamo ancora capire in che modo dobbiamo lottare».
MOGLIANO - Il Mogliano “succursale” di Treviso può stupire o deludere come ogni anno.
BIELLA - Il Biella Rugby sta facendo un percorso di crescita simile al Vicenza con una stagione di ritardo, essendo arrivata lo scorso anno in Elite.
PARABIAGO - Il Parabiago è neopromosso, ma avrebbe potuto essere in Elite da tempo, e se non avesse fallito le finali di A1. Sembra quindi già strutturato per la permanenza. «Il nostro obiettivo resta arrivare il più in alto possibile, senza snaturare il nostro credo, che è quello di rimanere un gradino sotto il professionismo; poi quelli che vogliono diventare professionisti andranno altrove, come Riccardo Paganin», aveva detto coach Daniele Porrino a All Rugby presentando la scorsa stagione di A1. Una dichiarazione manifesto non di una stagione, ma di un modello di società perfettamente replicabile anche per questa.
LYONS - Infine il Sitav Lyons Piacenza. Ogni anno lotta per salvarsi e ogni anno ci riesce, magari con l’aiuto di un ritiro come quello del Colorno. Anche quest’anno fra big, emergenti e squadre sulla carte più forti, parte come una delle principali candidate a retrocedere. La sua esperienza la porterà a lottare fino all’ultimo. E operazioni come quella annunciata una settimana fa, Alex Mattioli permit player dalle Zebre, dimostra che non lascerà nulla di intentato.

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