FIR: Franco Ascione va in pensione, si cerca il sostituto
Avviato il processo di selezione per il ruolo di direttore
Il Prof. Francesco “Franco” Ascione va in pensione, il Direttore Sportivo della Federazione Italiana Rugby e Coordinatore della Commissione tecnica federale (Ctf) per l'attività internazionale, a fine ottobre concluderà per raggiunta età pensionabile il suo lungo lavoro in FIR per cui ha svolto ruoli dirigenziali di rilievo negli ultimi 30 anni. FIR ha avviato il processo di selezione per il prossimo ruolo di Direttore, l'irlandese Stephen Aboud o Daniele Pacini potrebbero essere delle soluzioni interne, non è escluso però l'arrivo di una nuova figura esterna a FIR. Nell'attesa del passaggio di consegne Ascione proseguirà come Direttore Sportivo federale fino alla fine della World Cup 2027.
Chi è Francesco Ascione
Francesco “Franco” Ascione è una figura perno del rugby italiano degli ultimi 30 anni, originario di Benevento, ha sviluppato la sua carriera tra campo, formazione e dirigenza sportiva. Nel 1999 ha ricoperto il ruolo di vice allenatore della Nazionale italiana alla Coppa del Mondo di rugby. Successivamente ha assunto incarichi di primo piano nella Federazione Italiana Rugby, diventando Direttore Tecnico durante le presidenze di Giancarlo Dondi e Alfredo Gavazzi. Nel corso della sua attività federale ha contribuito alla definizione dei percorsi federali dedicati ai giocatori di alto livello (Accademie e CFP), comprese le selezioni giovanili. Nel 2021 fu sollevato dall’incarico tecnico dall'allora nuovo presidente federale Marzio Innocenti. Nel dicembre 2024, con Andrea Duodo Presidente, è stato ufficializzato il suo ritorno in una posizione di rilievo nell’organizzazione tecnica federale, confermando la sua influenza nel rugby nazionale.
Il comunicato della Federazione Italiana Rugby
La Federazione Italiana Rugby comunica che Francesco Ascione, dopo un lungo percorso professionale ai vertici della struttura tecnico-sportiva federale, raggiungerà il pensionamento il 31 ottobre 2026. La FIR ha deciso con lui un percorso di transizione che consenta di accompagnare il passaggio verso una nuova Direzione Sportiva, assicurando al tempo stesso continuità e valorizzazione delle competenze maturate dall’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni.
Ascione proseguirà come Direttore Sportivo fino alla fine della World Cup 2027, con un incarico finalizzato a supportare la conclusione del ciclo sportivo che termina con la rassegna iridata e il percorso di transizione verso il nuovo responsabile.
Contestualmente, il Presidente ha avviato il processo per l’individuazione e la selezione del nuovo responsabile della Direzione Sportiva, definendone prima il profilo e le necessarie competenze, in funzione delle esigenze del futuro del rugby italiano.
«Il passaggio alla nuova fase della Direzione Sportiva rientra in una precisa scelta di governance della Federazione», dichiara il Presidente FIR Andrea Duodo. «Vogliamo garantire continuità al lavoro svolto e, allo stesso tempo, preparare una struttura adeguata alle sfide del rugby moderno, che sono tante e complesse. La disponibilità di Francesco Ascione, che ringraziamo, ad accompagnare questa fase ci consente di governare la transizione con gradualità ed efficacia».
«Continuità e innovazione non sono alternative – conclude Duodo – non si tratta semplicemente di sostituire una figura ma di progettare la Direzione Sportiva del futuro e metterla nelle condizioni di affrontare il prossimo ciclo con visione, competenza e gli strumenti necessari per una nuova fase di crescita del nostro sport a tutti i livelli”.
Una volta individuato, il nuovo responsabile sarà progressivamente inserito nella struttura attraverso un percorso di affiancamento, così da garantire un passaggio ordinato e la piena continuità delle attività. Il processo di successione si inserisce nel più ampio percorso di modernizzazione e sviluppo della struttura federale.