Italia U21: 31 convocate per il triangolare de L’Aquila
Il percorso verso le seniores e le convocate

L’Italia U21 Femminile torna in campo il 10 ottobre a L’Aquila, allo Stadio Tommaso Fattori, per un triangolare con Scozia e Galles. Diego Saccà ha convocato 31 giocatrici per un raduno che inizierà il 6 ottobre e porterà a una giornata con formula ridotta: due partite da 40 minuti, alle 15 contro la Scozia e alle 17 contro il Galles, entrambe trasmesse su federugby.it.
Il percorso verso le seniores
Il dato più interessante, però, non è soltanto la nuova lista. Questo appuntamento arriva dentro un percorso internazionale giovanile che negli ultimi tre anni ha acquistato continuità e ha cominciato a collegare in modo più leggibile l’attività U20, la nuova U21 e la Nazionale maggiore.
Nel 2024 l’Italia chiuse la prima edizione delle U20 Women’s Summer Series di Parma con tre vittorie in tre partite. Dopo i successi su Scozia e Irlanda, arrivò il 33-19 sul Galles che completò un torneo senza sconfitte. In quel gruppo comparivano già diversi nomi presenti anche oggi nel giro azzurro: tra le altre, Mihaela Pirpiliu, Martina Busana, Francesca Andreoli, Angelica Cittadini, Alice Fortuna, Greta Copat, Nicole Mastrangelo e Vittoria Zeni.
Un anno più tardi il quadro fu diverso. Le Summer Series 2025 misero l’Italia di fronte prima a Francia e Inghilterra, due test molto duri, poi al Galles. Le Azzurrine chiusero il torneo vincendo 28-24 a Ystrad Mynach, dopo una partita rimasta aperta fino agli ultimi minuti. Era un gruppo già più abituato al confronto internazionale, ma ancora in piena costruzione.
Il 2026 ha aggiunto un passaggio ulteriore con le U21 Six Nations Series. L’esordio a Galway contro l’Irlanda fu pesante, 55-8. Due settimane dopo, a Piacenza, l’Italia rimase in partita fino alla fine contro il Galles, cedendo 29-33. A Edimburgo arrivò poi il successo sulla Scozia per 34-22, costruito con un primo tempo chiuso sul 24-0 e gestito nella ripresa nonostante la reazione delle padrone di casa.
Il triangolare dell’Aquila ripropone proprio Scozia e Galles, due avversarie che hanno accompagnato questo percorso recente. La formula, però, cambia completamente. Quaranta minuti lasciano meno spazio alle correzioni e obbligano a entrare subito nella partita: un avvio sbagliato pesa di più, così come la capacità di adattarsi in fretta a due squadre diverse nella stessa giornata.
Le convocate
Anche la composizione delle convocate racconta una fase di passaggio. Desiree Spinelli ha già cinque presenze con la Nazionale maggiore, Nicole Mastrangelo una. Accanto a loro ci sono giocatrici che hanno accumulato esperienza nelle selezioni giovanili e altre che stanno affrontando percorsi all’estero: Francesca Andreoli e Alice Antonazzo sono al LOU Rugby, Angelica Cittadini allo Stade Rennais, Lucie Moioli al Montpellier Hérault Rugby.
Il nucleo dei club italiani resta consistente. Benetton Rugby Treviso porta cinque giocatrici: Lara Petretti, Lavinia Pratichetti, Ania Rosini, Chiara Ryan e Desiree Spinelli. Quattro arrivano dall’Arredissima Villorba Rugby, con Teresa Blaskovic, Martina Busana, Greta Copat e Sara Scuderi. Altre quattro sono del CUS Milano Rugby: Martina Barabino, Margherita Carraro, Kristin Kone e Zoe Masi.
Il resto della lista allarga ulteriormente la geografia della selezione: CUS Torino, Valsugana, Parabiago, US Roma, Volvera, Neapolis, Rugby Thiene, Rebels Vi.Est e Linci. Non c’è quindi un unico polo da cui nasce questa U21, ma una rete di club e percorsi diversi che convergono quando si entra nell’attività internazionale.
È anche per questo che leggere l’U21 soltanto attraverso il risultato sarebbe riduttivo. Le partite contano, e giocarle per vincere fa parte della crescita, ma il valore di questi appuntamenti sta anche nel numero di atlete che riescono a fare esperienza contro avversarie di livello prima di arrivare, eventualmente, alla Nazionale maggiore.
Dal 2024 a oggi il percorso ha già cambiato forma più volte: prima le Summer Series, poi l’allargamento della base U20/U23 e infine le U21 Six Nations Series. L’Aquila aggiunge un’altra tappa. Due partite brevi, due avversarie conosciute e 31 giocatrici da osservare non soltanto per ciò che faranno il 10 ottobre, ma per quello che potranno diventare nei prossimi anni.
Le 31 convocate dell’Italia U21 Femminile:
Francesca Andreoli (LOU Rugby)
Alice Antonazzo (LOU Rugby)
Martina Barabino (CUS Milano Rugby)
Teresa Blaskovic (Arredissima Villorba Rugby)
Elisa Burchielli (US Roma Rugby)
Martina Busana (Arredissima Villorba Rugby)
Margherita Carraro (CUS Milano Rugby)
Zoe Cazzato (Rugby Parabiago)
Matilde Cecati (Volvera Rugby)
Angelica Cittadini (Stade Rennais Rugby)
Greta Copat (Arredissima Villorba Rugby)
Diana Di Franco (Neapolis Campania Felix)
Alice Fortuna (Valsugana Rugby Padova)
Kristin Kone (CUS Milano Rugby)
Zoe Masi (CUS Milano Rugby)
Nicole Mastrangelo (Unione Rugby Capitolina, un cap con la Nazionale Maggiore)
Lucie Moioli (Montpellier Herault Rugby)
Aurora Mucignato (Rebels Rugby Vi.Est)
Chiara Parato (Rugby Parabiago)
Lara Petretti (Benetton Rugby Treviso)
Francesca Romana Piersanti (Rugby Thiene)
Mihaela Pirpiliu (IVECO CUS Torino)
Lavinia Pratichetti (Benetton Rugby Treviso)
Ania Rosini (Benetton Rugby Treviso)
Chiara Ryan (Benetton Rugby Treviso)
Luna Sacchi (IVECO CUS Torino)
Sara Scuderi (Arredissima Villorba Rugby)
Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso, 5 caps con la Nazionale Maggiore)
Cecilia Stafoggia (US Roma Rugby)
Denise Stead (Linci Rugby Club)
Vittoria Zeni (Valsugana Rugby Padova)