Lega Rugby: 3 obiettivi di Fabio Coppo e l’arrivo di sponsor
Prima intervista del neo presidente della Lir che parla di Fir, franchigie e altro
Il nuovo presidente della Lega italiana rugby Fabio Coppo, presidente del Vicenza Rugby, eletto il 10 settembre alla guida dei nove club di Serie A Elite al posto di Giulio Arletti (che ha ritirato il Viadana), in una interessante intervista indica le tre priorità del suo mandato e sottolinea le potenzialità commerciali della Lega, proponendosi come leader di mediazione rispetto al periodo precedente più conflittuale.
Rapporti con la Fir
Il primo obiettivo indicato riguarda i rapporti con la Federazione italiana rugby. Ecco la dichiarazione rilasciata a Simone Varroto de Il Mattino di Padova. «Bisogna iniziare un percorso di discussione con la Fir, per aiutare il rugby italiano d'élite e a ricaduta tutte le alte categorie». Con quella parola, iniziare, fa capire che in precedenza il percorso di discussione non c’è stato, un’accusa neanche tanto indiretta alla gestione Arletti.
Rapporti con le franchigie di Urc
Il secondo punto riguarda i rapporti con Zebre e Benetton, le squadre di Urc. «Poi va normalizzato il rapporto con le franchigie di Urc, per la convenienza di tutti quanti. La sinergia potrebbe esserci anche verso il basso, con progetti di sviluppo territoriali in sinergia con le franchigie». Qui il percorso è già iniziato, con i giocatori dati o ricevuti per questa stagione da Zebre e Benetton ad alcuni club di Serie A Elite (Petrarca, Vicenza, Mogliano, Parabiago, Valorugby, Biella) o di serie A1 (Calvisano).
Il pubblico
Terzo obiettivo incrementare il pubblico alle partite. «Infine lavorare sul pubblico - dice Coppo al Mattino - I 7.000 spettatori in finale al Plebiscito hanno dimostrato che c'è voglia di rugby e noi società dobbiamo essere più accoglienti, portare persone allo stadio e creare interesse sul campionato, non solo sulla Nazionale».
L’arrivo degli sponsor
Coppo sottolinea un aspetto di marketing: la Lir e il campionato sono attrattivi, al contro di quando affermava il precedente direttore del torneo Marco Aloi, cioè che si tratta di un prodotto invendibile. «La Lir ha dato subito tanta energia e novità al campionato, poi con il passare dei tempi i rapporti possono diventare più tesi. Ci sta. L'importante è aver capito che è uno straordinario strumento di marketing, con diversi nuovi sponsor che vogliono iniziare l'avventura con noi».