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Foto Federugby
Foto Federugby

Grenoble, Stade des Alpes. Prima giornata del Guinness Women’s Six Nations 2026. Il risultato finale — 40-7 — racconta solo una parte della storia. Non racconta i primi dieci minuti con il 71% di possesso azzurro. Non racconta i 193 placcaggi dell’Italia contro i 151 della Francia, né i 9 turnover vinti contro i 6 delle padrone di casa.

 

Primo tempo: Italia coraggiosa, Francia cinica

Fabio Roselli schiera un’Italia ambiziosa, che non entra in campo per difendersi. L’avvio è aggressivo: pressione alta e gestione del possesso, con il 71% nei primi dieci minuti. Al 7’ il TMO sanziona Pilani con un cartellino giallo, ma le Azzurre non si disuniscono. Madia dirige bene il gioco e la difesa regge, nonostante la maggiore fisicità francese.

La Francia appare inizialmente imprecisa e indisciplinata, ma al 20’ colpisce: Grando, all’esordio, trova la meta sfruttando una difesa italiana mal posizionata. Arbez non trasforma. Al 29’ arriva un’altra meta francese con Grisez, annullata per ostruzione. Al 30’ Turani è costretta a uscire, sostituita da Maris. Si va all’intervallo sul 5-0: un punteggio stretto, ma che premia la maggiore concretezza francese.

 

Secondo tempo: la fisicità fa la differenza

La ripresa cambia il volto della partita. Al 43’ Arbez segna e trasforma, portando la Francia sul 12-0. Le padrone di casa alzano il ritmo e iniziano a imporre il loro gioco. L’Italia prova a reagire — Sgorbini conquista un turnover al 45’ — ma il peso fisico delle francesi emerge con continuità. Al 53’ Brosseau trova la meta su un’azione confusa nata da un in avanti non rilevato: 19-0.

Entrano Costantini e Cheli, entrambe solide all’esordio. Madia lascia il campo per Stevanin. Al 59’ la Francia domina con il drive e va ancora a segno con Khalfaoui: 24-0. L’Italia accusa il colpo anche sul piano fisico, con Granzotto costretta a uscire temporaneamente per un colpo alla testa. Nel finale il divario si allarga: Murie (69’) e Barrat (75’, all’esordio) fissano il punteggio sul 40-0, con Arbez precisa dalla piazzola.

Ma al 78’ arriva il segnale più importante per l’Italia: meta di Buso su calcio-passaggio di Stevanin, trasformata da D’Incà. È il premio a una squadra che non smette mai di lottare.

 

Ottima disciplina, mentalità corretta, un secondo tempo di pura resilienza. Due esordienti — Costantini e Cheli — che non hanno tremato. Madia tra le migliori in campo nel primo tempo. La meta di Buso nel finale non è un dettaglio: è il carattere di una squadra che non si arrende mai. 

 

 

 

Francia v Italia 40-7 (5-0)

Tabellino: 20' meta Grando (5-0), 43' meta Arbez tr. Arbez (12-0), 53' meta Brosseau tr. Arbez (19-0), 59' meta Khalfaoui tr. Arbez (26-0), 69' meta Murie tr. Arbez (33-0), 74' meta Barrat tr. Arbez (40-0), 78' meta Buso tr. D'Inca (40-7)

Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe

A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset

Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani

A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso