x

x

Caso di doping per Ntlabakanye, giocatore internazionale di rugby. Il pilone degli Springboks Asenathi Ntlabakanye è stato squalificato per violazione delle norme antidoping e salterà la Rugby World Cup 2027.

Ntlabakanye squalifica: 18 mesi di stop

La squalifica di Ntlabakanye  è stata fissata in 18 mesi da un panel indipendente, con decorrenza dal 13 maggio 2026. Questo significa che il giocatore tornerà disponibile il 13 novembre 2027, proprio il giorno della finale del Mondiale: una tempistica che di fatto lo esclude dalla competizione.

Il caso rientra nei più recenti episodi di tra i giocatori di rugby coinvolti nel doping, tema sempre più centrale nel controllo dell’integrità sportiva.

Le sostanze rilevate

Il test positivo risale a un controllo fuori competizione effettuato il 22 maggio 2025. Ntlabakanye è risultato positivo all’Anastrozolo, una sostanza classificata come modulatore ormonale e metabolico.

Inoltre, lo stesso giocatore ha dichiarato l’utilizzo di DHEA (Deidroepiandrosterone), uno steroide anabolizzante vietato.

Secondo il South African Institute for Drug-Free Sport, l’Anastrozolo rientra tra le “sostanze specificate”, che non comportano automaticamente una squalifica massima, ma restano comunque una violazione del regolamento.

Iter disciplinare e possibilità di ricorso

La procedura disciplinare è iniziata nell’agosto 2025 con un “risultato analitico avverso”, seguito dall’accusa formale a settembre. Dopo l’udienza tenutasi nel 2026, è arrivata la decisione definitiva sulla squalifica di Ntlabakanye.

Ora il giocatore, insieme agli organismi coinvolti – tra cui World Rugby e World Anti-Doping Agency – ha 21 giorni per presentare eventuale ricorso al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport).

La posizione dei Lions e del rugby sudafricano

La franchigia dei Lions, suo attuale club, ha confermato ufficialmente la sanzione, dichiarando che continuerà a supportare il giocatore durante questo periodo complesso.

Nonostante il caso doping di Ntlabakanye , il club e l’associazione giocatori stanno valutando i prossimi passi, senza abbandonare l’atleta.

Il nodo della prescrizione medica

Secondo la federazione sudafricana, l’utilizzo del DHEA sarebbe stato prescritto da un medico specialista all’inizio del 2025 per motivi clinici. Tuttavia, questo non ha evitato la sanzione, in quanto la sostanza resta vietata senza adeguata esenzione terapeutica.

Un caso emblematico

Il caso doping che coinvolge doping rappresenta un nuovo campanello d’allarme per il rugby internazionale.

Tra regolamenti stringenti e controlli sempre più sofisticati, episodi come questo confermano la linea dura delle istituzioni: nessuna tolleranza per violazioni antidoping, anche quando legate a contesti medici.