Nuove regole World Rugby: ecco cosa cambia dal 1° luglio
Dal placcaggio più basso al cartellino rosso da 20 minuti, le nuove regole introdotte da World Rugby
World Rugby approva cinque importanti modifiche regolamentari. Al centro delle nuove regole World Rugby ci sono la sicurezza dei giocatori, la fluidità del gioco e una maggiore uniformità nelle decisioni arbitrali.
World Rugby ha ufficialmente approvato cinque importanti modifiche al regolamento che entreranno in vigore dal 1° luglio. Le nuove regole World Rugby rappresentano uno dei più significativi aggiornamenti normativi degli ultimi anni e puntano a rendere il rugby più sicuro, più dinamico e più coerente dal punto di vista arbitrale.
La novità più rilevante riguarda l'altezza del placcaggio, ma non mancano cambiamenti destinati a far discutere, come l'introduzione definitiva del cartellino rosso da 20 minuti nelle competizioni che decideranno di adottarlo.
1) Placcaggi più bassi: la sicurezza diventa una priorità
La principale tra le nuove regole World Rugby riguarda il limite massimo dell'altezza del placcaggio nel rugby di base e dilettantistico.
Dal 1° luglio tutte le federazioni nazionali dovranno adottare una soglia massima di placcaggio fissata alla base dello sterno oppure all'altezza della vita. L'obiettivo è ridurre il numero di traumi cranici e commozioni cerebrali.
Secondo World Rugby, i dati raccolti durante le sperimentazioni effettuate in undici Paesi e su circa 150.000 placcaggi hanno evidenziato una significativa diminuzione degli episodi di concussion.
La norma verrà inoltre testata anche durante il prossimo Mondiale Under 20, in programma in Georgia, dove i placcaggi sopra lo sterno saranno considerati irregolari, salvo alcune eccezioni nelle situazioni ravvicinate vicino alla linea di meta.

2) Mischia ordinata: arriva la regola del "brake foot"
Tra le novità approvate figura anche una modifica tecnica relativa alla mischia ordinata.
Il cosiddetto "brake foot", ovvero il piede utilizzato come punto di stabilizzazione, dovrà rimanere in posizione durante tutta la fase della mischia. La misura è stata introdotta per ridurre le pressioni eccessive su collo e colonna vertebrale dei giocatori di prima linea e migliorare la stabilità della mischia ordinata.
3) Meno portatori d'acqua in campo
World Rugby ha inoltre reso permanenti le restrizioni all'ingresso dei water carrier sul terreno di gioco.
L'obiettivo è duplice: limitare le continue interruzioni e ridurre la possibilità per gli allenatori di trasmettere indicazioni tattiche durante l'azione. Le partite dovrebbero quindi beneficiare di una maggiore continuità e di un ritmo più elevato.

4) Il TMO entra ufficialmente nelle regole del gioco
Un'altra delle nuove regole World Rugby riguarda il Television Match Official (TMO).
La figura dell'arbitro video entra ora formalmente a far parte del team arbitrale all'interno del regolamento, superando il ruolo di semplice supporto operativo. Secondo World Rugby, questa modifica contribuirà a rendere più trasparenti e uniformi i processi decisionali durante le gare.
5) Via libera al cartellino rosso da 20 minuti
Tra le novità più discusse figura infine il cartellino rosso da 20 minuti, già sperimentato con successo in diverse competizioni internazionali.
Il giocatore espulso continuerà a lasciare definitivamente il campo, ma la sua squadra potrà sostituirlo con un giocatore in panchina trascorsi venti minuti. L'adozione della norma resterà comunque facoltativa e sarà demandata alle singole competizioni.
I sostenitori della misura ritengono che permetta di punire il comportamento pericoloso senza compromettere irrimediabilmente l'equilibrio di una partita. I critici, invece, sostengono che possa ridurre l'effetto deterrente del cartellino rosso tradizionale.
Con queste nuove regole World Rugby, l'organo di governo internazionale conferma la volontà di guidare il rugby verso una nuova fase della sua evoluzione, con particolare attenzione alla tutela degli atleti, alla qualità dello spettacolo e alla fluidità del gioco.