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Il Magazine torna in edicola, su allrugby.it e nello shop Rugbymeet (https://shop.rugbymeet.com/154-magazine-allrugby). 

 

«Nel XVII secolo quando la peste aggrediva un paese, ogni strada veniva posta sotto l'autorità di un "sindaco", chi la lasciava veniva punito con la morte. "Il giorno designato si ordina che ciascuno si chiuda nella propria casa: proibizione di uscirne sotto pena della vita. Il sindaco va di persona a chiudere, dall'esterno, la porta di ogni casa", si legge nei documenti dell'Archives Militaires de Vincennes. "Ogni famiglia avrà fatto le sue provviste, ma per il vino e il pane saranno state preparate, tra la strada e l'interno delle case, delle piccole condutture di legno, che permetteranno di fornire a ciascuno la sua ra- zione, senza che vi sia comunicazione tra i fornitori e gli abitanti". L'epidemia si combatte con la disciplina, come quella cui è chiamata una squadra quando deve difendersi sulla linea di meta»

Si apre così, con un "Drop" denso di significati, il nuovo numero di Allrugby. Gianluca Barca, il direttore, nel suo editoriale ci introduce al tema dominante del mese, dell'anno, di quest'epoca probabilmente. E di virus parliamo in lungo e in largo in un dossier con i contributi di tante comunità ovali sparse sulla penisola e con una chiacchierata in compagnia di Maxime Mbandà, volontario per la Croce Gialla di Parma. 

C'è ancora spazio per il Sei Nazioni, con una carrellata di belle immagini e riflessioni su quando si recupereranno le partite non giocate, comprese quelle del Championship femminile, legate a doppio filo con le qualificazioni mondiali. 

Georges Costes, intervistato da Giacomo Bagnasco, ha analizzato il gioco degli azzurri di Franco Smith nelle prime tre partite del torneo. È sempre piacevole leggere le opinioni di chi ha timonato gli eroi che fecero l'impresa. 

Claudio Tinari, già numero 8 azzurro e manager di un grande gruppo televisivo, analizza insieme a Sergio Bianco il valore commerciale del rugby in Italia, lanciando qualche sasso nello stagno. 

In vista del futuro, ci siamo dilettati in uno speciale sulla cabina di regia, ovvero sui ruoli di mediano di mischia e di apertura. Uno sguardo indietro un decennio per capire chi potrebbe vestire le due maglie nel 2023, ai Mondiali francesi. E uno che potrebbe essere nei 30, ma in seconda lineam, è Edoardo Iachizzi del Perpignan, intervistato da Gianluca Barca.

In chiusura, le consuete rubriche a cura di Giancarlo Volpato (Il tallonatore nascosto), Maurizio Vancini (A me gli occhi) e Giorgio Cimbrico (West End).

 

Un numero di transizione.

 

Buona lettura.

 

 

 

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