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Nuove regole nel rugby italiano: dal fine settimana del 31 ottobre cambia la gestione dei placcaggi pericolosi. L'hip drop tackle entra nel mirino degli arbitri e viene esplicitamente vietato, in linea con la modifica approvata da World Rugby per aumentare la sicurezza dei giocatori. La disposizione riguarda una tecnica di placcaggio che può provocare gravi infortuni agli arti inferiori del portatore di palla.

Hip drop tackle: che cos'è e perché sarà vietato

L'hip drop tackle è un placcaggio laterale o da dietro nel quale il difensore afferra il portatore di palla, ruota attorno a lui o lo attraversa con il movimento del corpo e lascia ricadere il proprio peso sulle gambe dell'avversario mentre lo accompagna a terra.

Non si tratta semplicemente di un placcaggio basso: l'elemento determinante è la dinamica con cui il difensore fa cadere il proprio peso sugli arti inferiori dell'avversario. Questa azione può aumentare il rischio di lesioni importanti, soprattutto a ginocchia e caviglie.

World Rugby ha approvato la modifica della Regola 9.13, inserendo esplicitamente l'hip drop tackle tra le forme di placcaggio pericoloso. La sanzione prevista è almeno un calcio di punizione a favore della squadra che subisce il fallo. 

Non solo hip drop: attenzione anche al knee drop tackle

Placcaggio da terra
Foto Vito Ravo

L'altra novità riguarda il knee drop tackle, una tecnica nella quale il placcatore lascia cadere uno o entrambe le ginocchia a terra prima di effettuare il placcaggio. Questa posizione può abbassare rapidamente la testa del difensore e aumentare il rischio di contatti pericolosi, oltre a creare situazioni rischiose per il portatore di palla.

World Rugby ha introdotto una specifica linea guida applicativa, in vigore dal 5 ottobre 2026, per richiamare gli arbitri all'applicazione delle regole già esistenti: un giocatore a terra, senza pallone, non può placcare o tentare di placcare un avversario. Anche in questo caso può essere assegnato un calcio di punizione. 

Sicurezza e formazione: cosa cambia per le squadre

Le nuove disposizioni richiedono attenzione da parte di giocatori, allenatori e arbitri di tutti i livelli. Le squadre dovranno lavorare sulle tecniche di placcaggio sicure, evitando movimenti che portino il peso del difensore a ricadere pericolosamente sulle gambe dell'avversario.

L'obiettivo è ridurre gli infortuni e rendere il placcaggio più sicuro, senza rinunciare all'intensità e alla fisicità che caratterizzano il rugby.

Nota sulla decorrenza: World Rugby indica ufficialmente il 1° novembre 2026 per l'entrata in vigore della modifica sull'hip drop tackle. Per la decorrenza specifica nei campionati italiani dal 31 ottobre.