Verso la Supercoppa con dubbi e incertezze sulla Serie A Elite
Si aspettano decisioni su TMO, dirette streaming e sul futuro di questa Lega

Sabato 12 settembre si inaugura la nuova stagione del rugby italiano con la prima partita ufficiale, la finale di Supercoppa italiana tra i campioni d'Italia del Valorugby Emilia e il Petrarca Padova, finalista sconfitto al Plebiscito lo scorso 2 giugno. La partita sarà trasmessa in diretta sui Rai Sport dallo Stadio Fattori di L’Aquila alle ore 18.05.
Le incertezze su TMO, dirette streaming e sulla Lega
Mentre si scaldano i motori sulla stagione 2026/27 un timido entusiasmo gira attorno a questo esordio di Supercoppa, al momento non è confermato il servizio TMO come non è confermato se e chi trasmetterà tutte le partite della Serie A Elite, garantita solo una diretta Rai Sport a settimana, alla domenica. Si potrà sapere qualcosa in più probabilmente dopo questa sera quando si riuniranno i vertici della Lega italiana rugby che, tra i vari ordini del giorno, dovrà eleggere il nuovo presidente. Lega che è orfana del presidente dimissionario Giulio Arletti e della sua squadra, il Rugby Viadana (leggi articolo).
I possibili candidati
Era pronosticabile un cambio di presidenza con l'ingresso di Tommaso Niglio (già vice presidente) o Valeria Pranpolini, rappresentanti di Fiamme Oro e Valorugby Emilia, due delle tre squadre all'opposizione assieme a Mogliano. Entrambi si sono però tirati indietro.
Si ventilava un dietro front di Arletti, a certe condizioni, ma lui smentisce come scritto sulle pagine del Gazzettino a firma di Ivan Malfatto: «Il Viadana ed io non saremo alla riunione. Per due anni ce l’ho messa tutta per cambiare le cose, ma non si è voluto farlo. Per me la Lega è finita». Una candidatura di mediazione sembra possa essere quella di Fabio Coppo, attuale presidente del Vicenza, per una Lega a 9 società ma con un altro club, Rovigo, molto in dubbio sul proseguimento all'interno del gruppo. Che sia già arrivata l'ora della chiusura?
Il parere di Andrea Duodo, presidente FIR
«Non vedo il perché dovrebbe chiudere - è ottimista il presidente della Fir Andrea Duodo - Stiamo parlando di un’associazione delle migliori società rugby italiano. Abbiamo dato alla Lega fiducia incondizionata. È giusto che la Fir stia fuori dai processi decisionali, non sarebbe corretto intromettersi e violerebbe il rapporto di autonomia fin qui costruito. Il processo di "crescita" passa anche da questa prova di maturità».