x

x

Foto Greg Sabin
Foto Greg Sabin

Il Consiglio Federale della FIR si è riunito in videoconferenza straordinaria venerdì 3 luglio, tre giorni prima dell'apertura del raduno di Parma in programma dal 6 all'11 luglio: Fabio Roselli non guiderà più la Nazionale femminile. Il comunicato ufficiale ha reso noto che il contratto di Roselli come commissario tecnico è scaduto il 30 giugno e non verrà rinnovato.

Plinio Sciamanna nuovo head coach

Al suo posto come allenatore dell'Italia Femminile, ad interim, subentra Plinio Sciamanna, fino a quel momento assistente allenatore dello stesso Roselli. Sciamanna ex giocatore ed allenaore al Rugby Viadana, ha allenato diverse stagioni il Rugby Colorno Femminile prima di accettare l'incarico in FIR. Non si tratta di un esonero in corsa. 

Roselli chiude il proprio mandato alla scadenza naturale, dopo un anno e mezzo sulla panchina delle Azzurre. Il passaggio a Sciamanna nasce da una proposta della Direzione Tecnica, accolta dal Consiglio, ed è pensato come soluzione ponte: Sciamanna guiderà il gruppo nel raduno di Parma, in programma dal 6 all'11 luglio, mentre la Federazione lavora alla scelta del prossimo commissario tecnico titolare.

Il Bilancio di Fabio Roselli

Il bilancio della gestione Roselli, per come lo riporta lo stesso comunicato FIR, parla di quindici test match, sette vittorie e otto sconfitte, due quarti posti nel Guinness Sei Nazioni e la partecipazione alla Rugby World Cup 2025. 

Il presidente Andrea Duodo e il Consiglio Federale hanno voluto ringraziare Roselli per la professionalità dimostrata nel corso del mandato, augurandogli i migliori successi per il proseguo della carriera: parole di circostanza, ma non scontate, considerato che il passaggio di consegne arriva proprio a ridosso di un raduno chiave.

Il dato che merita una lettura più attenta è il calendario. 

La Federazione ha scelto di affidare la squadra a Sciamanna invece di prolungare anche solo temporaneamente il mandato di Roselli, segno che la Direzione Tecnica considera già chiusa quella fase e vuole ripartire con una figura nuova per gli impegni internazionali dell'autunno 2026. 

È una scelta che comunica discontinuità, più che continuità: non un semplice cambio tecnico di transizione, ma l'apertura ufficiale di una ricerca per il nuovo commissario tecnico, con tanto di commissione dedicata annunciata dallo stesso Consiglio.

Momento difficile per il rugby femminile domestico

Il tempismo pesa anche per un altro motivo. Il movimento del rugby femminile italiano sta attraversando in queste settimane un altro dossier delicato, quello della possibile entrata diretta in Serie A Élite di un club privo di storia nel campionato, discussione legata alla chiusura di Rugby Colorno. 

Trovarsi con due processi aperti in parallelo, uno sulla panchina della Nazionale e uno sugli equilibri dei club, restituisce l'immagine di una federazione che sta ridisegnando più di un tassello nello stesso momento, mentre Sciamanna gestisce l'ordinaria amministrazione a Parma.

Resta da capire chi sarà il prossimo commissario tecnico e, soprattutto, con quale mandato. 

Se la Direzione Tecnica cercherà continuità con il lavoro di Roselli, che ha comunque portato l'Italia a un Mondiale, o se punterà su un profilo diverso, capace di segnare una rottura netta rispetto agli ultimi anni. 

Sciamanna, nel frattempo, avrà il compito non banale di tenere insieme il gruppo proprio nella fase più delicata, quella dell'incertezza sulla guida futura.

@rhynosmm — Rugby Femminile Italiano