x

x

Il presidente della Fir Andrea Duodo è tornato con un'intervista sul tema del nuovo stadio in costruzione a Venezia come futura sede di partite della nazionale italiana. Ha ufficializzato inoltre un'importante indiscrezione, circolata nei giorni scorsi da ambienti anglosassoni: l'Italia si è candidata a un giocare un test con i British & Irish Lions nel 2029, all'interno delle celebrazioni per il centenario della Federazione italiana rugby.

La richiesta ai British Lions 

«Nella stagione 2028/29 prevediamo di giocare due partite celebrative per il centenario della Fir e della nazionale, di apertura e chiusura dei festeggiamenti - dichiara Duodo al Gazzettino, in un articolo a firma Ivan Malfatto - Una potrebbe essere a Venezia, con la rivale che ci darà la disponibilità a venire. L'altra sarebbe fantastico fossero i Lions, la leggendaria selezione delle nazionali di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda che ogni 4 anni va in tour nell'emisfero Sud. Nel 2029 sfiderà gli All Blacks in Nuova Zelanda. I Lions intendono fare una partita di preparazione con la Francia prima di partire. Ho chiesto loro ufficialmente di considerare anche una sfida con l'Italia, così tutte le squadre del Sei Nazioni sarebbero coinvolte. Si sono detti interessati e l'ipotesi è uscita pubblicamente. Siamo impegnati a far sì che l'ipotesi diventi realtà. Sono ottimista».

Il presidente FIR Andrea Duodo

Prima volta storica

Se davvero andrà in porto questa richiesta, per l'Italia sarà un'altra storica prima volta, una delle tante in questi 26 anni, da quando è entrata nel Sei Nazioni, quindi fra le nazionali di Tier 1 e nel giro di rugby del rugby che conta. Un tempo anche le partite delle selezioni (Resto del mondo, Leopards e XV del Presidente, Dogi, Lupi, Zebre, ecc.) avevano un fascino. Oggi con le nazionali a giocare tanti test e a dominare i calendari sono rimasti solo i Lions e, in tono minore, i Barbarians con questo fascino e importanza. Sarebbe davvero un gran colpo per l'Italia. I Lions prima del tour precedente hanno giocato contro l'Argentina, quindi sono predisposti a questo tipo di warm-up.

Benetton Rugby in azione

Venezia per il Benetton

Fra le tante cose interessanti, nell'intervista Duodo ha parlato anche dell'utilizzo del nuovo stadio da 18.500 posti di Venezia per il Benetton Treviso.

«Un nuovo stadio del genere in Veneto è fondamentale non solo per la nazionale, ma anche per il Benetton Treviso e le sue partite nelle coppe europee - afferma Duodo - Fino ai quarti di finale può giocare nel suo stadio a Treviso. Dalla semifinale, secondo le regole degli organizzatori dell'Eprc, serve un impianto da 15.000 posti. Se la scorsa stagione Treviso avesse battuto Exeter ai quarti, non avrebbe poi potuto disputare la semifinale di Challenge Cup contro l'Ulster in casa, com'era suo diritto, perché il "Monigo" è più piccolo. Con il nuovo stadio da 18.500 posti a Venezia, accanto all'aeroporto, il problema si risolve. Se il Benetton in futuro avrà una semifinale casalinga potrà giocarla qui».