x

x

Il nuovo stadio di calcio di Venezia da 18.500 posti, sta sorgendo accanto all’aeroporto Marco Polo, diventerà anche casa della nazionale di rugby. Questo nelle intenzioni della Fir, che ha già avviato contatti con il Comune per trasformare in desiderio in realtà. Addirittura ha proposto all’amministrazione comunale di inauguralo nel 2027 con una delle amichevoli premondiali dell’Italia, ma non sarà possibile perché un prolungamento dei lavori lo renderà pronto solo dopo ottobre. Il progetto è stato svelato dal presidente Andrea Duodo, ospite con il vice Paolo Vaccari alla Scampata d’agosto del Gruppo Bevanda Malamocco, nell’isola del Lido a Venezia, diventata ogni estate una passerella di grandi protagonisti del rugby.

Le parole di Duodo

Questa la dichiarazione di Duodo, riportata in un articolo del Gazzettino a firma Ivan Malfatto: «Abbiamo proposto al Comune di Venezia, parlando anche a tavola con l’assessore Michele Zuin, di inaugurare il nuovo stadio con un match della nazionale di rugby in settembre 2027. Lo stadio però sarà pronto prima di ottobre, a causa di ulteriori interventi. L’appuntamento con l’Italrugby è solo rimandato, perché la Fir ha l’intenzione di fare diventare Venezia una delle case della nazionale».

Le parole di Vaccari

Il vice Paolo Vaccari ha confermato l’interesse federale per Venezia come sede dei match azzurri. «Ci interessa creare un legame duraturo fra l’Italia e questa città, perché qualunque rivale porteremo a giocare a Venezia sarà sempre un evento. Potrebbe essere anche una partita celebrativa per i cento anni della nazionale e della Federazione».

Gli ospiti alla Scampata

Il progetto è stato svelato davanti ai circa 140 commensali della Scampata, per i quali sono stati preparati e cucinati in cinque modi diversi 5.400 scampi (due quintali). La squadra dei giornalisti era composta, fra gli altri, da John Kirwan, Filo Tiatia, Martin Castrogiovanni, Fabio Ongaro, Carlo Checchinato, Gonzalo Canale, Alessandro Troncon, Gianluca Faliva, Nicola Quaglio, Matteo Ferro, Edoardo Lubian, Vittorio Munari, Antonio Raimondi, Corrado Mattoccia, Dan Pad, per lo sponsor azzurro Vittoria assicurazioni c’erano l’ad Matteo Campaner e l’addetto alla comunicazione Vittorio Chillemi.

Quali partite può ospitare

Oltre che una partita celebrativa, o per un test premondiale, in un calendario così fitto di impegni appaio solo due le altre possibili finestre per far giocare l’Italia in uno stadio da 18.500 posti come quello di Venezia. Un test autunnale del Nations Championship con una rivali di medio livello, come le Fiji (quest’anno sono a Udine), il Giappone, forse anche Argentina e Australia, di certo no All Blacks e Springboks. Una partita di preparazione prima della partenza dell’Italia per i test estivi del Nations Championship, se la Fir riterrà di organizzarla per preparare meglio la prossima spedizione nel 2028.