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Comunque vada sarà un successo. Il primo autunno dell’Italia nel Nations Championship si prospetta come tale. Se la squadra di Gonzalo Quesada riuscirà a centrare un successo di prestigio contro Sudafrica e Argentina (come il 26-19 contro l’Australia nel 2025) o il risultato minimo battendo le Fiji e/o la rivale delle finali di Twickenham (come il 20-17 contro la Georgia nel 2024) avrà fatto il suo. Se perderà tutti e quattro i test-match consecutivi, per la prima in una finestra autunnale, avrà l’alibi dei 16 giocatori assenti fra infortuni e indisponibilità. E questo basterà alla Fir e a chi segue le vicende della nazionale per giustificare la debacle, per non porsi domande sul perché questa sia successa e sul perché sotto il bel vestito azzurro ci sia poco (o niente) per alimentare una squadra continua e vincente.

La bravura di Quesada

Finora la bravura di Quesada, un ampliamento della profondità dei giocatori potenzialmente di livello internazionale (il ct ha parlato in conferenza stampa di 67 atleti seguiti) e la crisi di alcune rivali prima nettamente superiori all’Italia (Galles, Australia) hanno permesso di centrare risultati positivi come mai finora nell’era Sei Nazioni, tranne che nei due anni e mezzo in cui alla guida degli azzurri c’era Pierre Berbizier (19 aprile 2005-30 settembre 2007). Con Quesada alla guida degli azzurri, dal Sei Nazioni 2024 in poi in ogni finestra internazionale sono stati ottenuti successi contro le rivali più forti, quando si è perso si è spesso giocato a pari livello e sono state regolarmente battute le rivali alla portata o inferiori agli azzurri.

Le Southern Series

Nelle Southern Series di luglio, debutto del Nations Championship, il cammino virtuoso dell’Italia di Quesada si è inceppato. L’Italia ha perso tutti e tre gli incontri. In particolare è stata sconfitta (27-10) da una pari livello come il Giappone da cui non perdeva da anni e ha subito un dura punizione con l’Australia (57-10) sconfitta solo 8 mesi prima a Udine. La giustificazione, o l’alibi, è stata l’organizzazione al risparmio da parte della Fir (quindi non adeguata dal punto di vista logistico) del tour nell’emisfero Sud. Motivazione solo trapelata, e mai rivendicata, dalle dichiarazioni di Quesada, sempre molto onesto in fatto di valutazione dei risultati e corretto con il suo datore di lavoro (la Federazione). Ma dietro le quinte, chi ha parlato con il suo entourage e ha seguito da vicino il tour, la responsabilità dei pessimi risultati è stata data proprio a questo.

Le Northern Series

Con le partite casalinghe e i problemi di spostamento ridotti a zero (addirittura un charter porterà l’Italia da Genova a Udine dopo il match con l’Argentina) le condizioni per riprendere a centrare risultati positivi ci sono. Se conosciamo bene la mentalità di Quesada, cercherà di riuscirci già sabato 7 novembre a Torino contro i campioni del mondo del Sudafrica, nonostante il pronostico appaia chiuso. Dieci anni dopo l’unico successo italiano con gli Springboks (2016) sarebbe il massimo. Dovesse andare male con loro e contro l’Argentina, l’Italia avrà due gare alla portata (Fiji e finale a Twickenham) per centrare il bilancio positivo minimo. Se invece farà un filotto di quattro sconfitte ci sarà pronto l’alibi, non da parte di Quesada, dei 16 giocatori indisponibili. E tutto continuerà come prima, senza porsi domande scomode.

Questo il calendario delle partite dell’Italia:

Giorno Orario Partita Stadio
Sabato 7 novembre 12:40 Italia v Sudafrica Allianz Stadium, Torino
Sabato 14 novembre 12:40 Italia v Argentina Stadio Ferraris, Genova
Sabato 21 novembre 17:40 Italia v Fiji Bluenergy Stadium, Udine
27-28-29 novembre Da definire Final Weekend Twickenham

Atleti Non disponibili per infortunio:

Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps)

Juan Ignacio BREX (Toulon, 55 caps)

Malik FAISSAL (Northampton Sains, 2 caps)

Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 17 caps)

Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps)

Michele LAMARO (Benetton Rugby, 57 caps)

Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 16 caps)

Giulio MARINI (Benetton Rugby, 2 caps)

Tommaso MENONCELLO (Stade Toulousain, 40 caps)

Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps)

Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps)

David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps)

Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 26 caps)

Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap)

Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 21 caps)

Indisponibile per motivi familiari

Marco RICCIONI (Perpignan, 39 caps)

> Il calendario del Nations Championship <