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Lunedì 26 febbraio 2024 l’Italia saliva al 10° posto del ranking mondiale di World Rugby, dopo il pareggio 13-13 a Lille contro la Francia, il primo dei tre risultati positivi del miglior Sei Nazioni di sempre, firmato da Gonzalo Quesada. La risalita dal 15° posto (era finale di Brunel, O’Shea, Smith) e delle 36 sconfitte consecutive nel torneo era finalmente completata. Ci aveva contribuito anche l’era di Crowley ct. Lunedì 20 luglio 2026 l’Italia esce dalla Top 10 del ranking e scivola al 12° posto, dopo la batosta 57-10 in Australia nella terza sconfitta su tre partite del Nations Championship. È un campanello d’allarme, con il pericolo di tornare ai tempi peggiori, arrancando oltre la Top 10, posizione che per vari motivi non competerebbe all’Italia? Oppure è solo un incidente di percorso, dopo il bel Sei Nazioni con la storica vittoria sull’Inghilterra, con il cammino per l’immediato ritorno tra le big che riprenderà in autunno, nelle Northern Series del Nations Championship? La parola al ct Quesasa, alla Fir e, soprattutto, al campo.

Due anni e mezzo

Intanto si può solo constatare che la permanenza dell’Italia nella Top 10 del ranking mondiale, dove dovrebbe stare sempre, è durata poco meno di due anni e  cinque mesi. Per l’esattezza 875 giorni. Poco, in senso assoluto, per provare che la nazionale azzurra è entrata stabilmente nell’olimpo delle migliori al mondo. Tanto, in senso relativo, se guardiamo al passato e ai precedenti 23 anni. Da quando il ranking è stato istituito, con la Coppa del mondo 2023, è probabilmente il periodo più lungo di permanenza dell’Italrugby nella Top 10. E questo fa sperare in un pronto ritorno.

Il piazzamento migliore

In questi 875 giorni di permanenza fra le big, l’Italia di Quesada e del presidente Fir Andrea Duodo ha eguagliato il suo miglior piazzamento, l’8° posto già raggiunto nel 2007 dopo la prima storica doppietta di vittorie al Sei Nazioni (Scozia, Galles), guidata in panchina da Pierre Berbizier, presidente Fir Giancarlo Dondi. Un 8° posto raggiunto il 18 marzo 2024 dopo aver battuto nel giro di due sabati la Scozia  31-29 (quella settimana sale al 9° posto, superando l’Australia) e 24-21 il Galles (sale all’8° superandolo nel ranking). Questi tre risultati utili consecutivi (compreso il pari in Francia) sono la miglior serie degli azzurri contro rivali di primo livello. Di solito, infatti, dopo una vittoria o un grande exploit, non riescono mai a ripetersi.

Il ranking mondiale

Ecco l’aggiornamento del ranking mondiale al termine delle Southern Series del  Nations Championship. Per quanto riguarda l’Italia dovrebbe restare invariato fino alla fase autunnale della competizione.

Il Ranking di World Rugby aggiornato alla fine delle Nations Series: