Nations Championship: Italia prima nei placcaggi con Vintcent
Tutte le statistiche del Nations Championship: Italia prima nei placcaggi, Will Jordan da record e Nuova Zelanda protagonista
Si è conclusa la prima finestra del Nations Championship 2026, il nuovo torneo internazionale che ha messo di fronte le migliori nazionali dell'emisfero nord e sud. Al termine delle prime tre giornate sono Sudafrica e Francia a guidare le rispettive classifiche di emisfero, mentre Nuova Zelanda e Springboks hanno chiuso il percorso a punteggio pieno.
Per l'Italia nel rugby Nations Championship il bilancio è invece di tre sconfitte in altrettante partite, così come per le Fiji. Ecco tutte le principali statistiche Nations Championship emerse al termine della prima parte della competizione.
Nations Championship: equilibrio perfetto tra emisfero nord e sud
Le 18 partite disputate hanno evidenziato un sostanziale equilibrio tra le due metà del mondo rugbistico: le nazionali dell'emisfero nord e quelle dell'emisfero sud hanno infatti conquistato il 50% delle vittorie ciascuna.
La differenza è arrivata soprattutto in fase offensiva, con le squadre dell'emisfero sud capaci di realizzare 36 punti e cinque mete in più rispetto alle rivali del nord.
Le statistiche individuali del Nations Championship
Punti segnati
Il miglior marcatore del torneo è stato il mediano di mischia francese Maxime Lucu, autore di 37 punti, grazie anche alla doppietta realizzata contro il Giappone. Alle sue spalle troviamo Takuro Matsunaga, Ruben Love, Fin Smith e Tomás Albornoz, distanti cinque lunghezze.

Mete segnate
Il protagonista assoluto è stato l'ala neozelandese Will Jordan, autore di 6 mete, che durante il torneo è diventato anche il miglior realizzatore di mete della storia degli All Blacks nei Test Match, raggiungendo quota 51. Secondo posto per l'australiano Josh Canham con quattro marcature.
Placcaggi: Italia protagonista
Tra le note più positive per l'Italia rugby Nations Championship c'è il rendimento difensivo di Ross Vintcent, che ha chiuso al primo posto nella speciale classifica con 64 placcaggi effettuati in tre partite. L'azzurro ha completato un placcaggio in più rispetto al gallese Jac Morgan, confermandosi uno dei migliori difensori dell'intero torneo.
Ross Vintcent ha mantenuto una media di 21,3 placcaggi a partita, superando di una sola unità il gallese Jac Morgan, fermo a 63.
La top 5 dei placcatori del torneo è:
- Ross Vintcent (Italia) – 64
- Jac Morgan (Galles) – 63
- Michele Lamaro (Italia) – 53
- Alex Coles (Inghilterra) – 53
- Jack Conan (Irlanda) – 52
Metri percorsi
Il francese Matthieu Jalibert, schierato eccezionalmente come estremo, ha percorso 268 metri palla in mano, precedendo l'inglese Immanuel Feyi-Waboso, fermo a 255.
Portatori di palla
L'argentino Joaquín Oviedo è stato il giocatore più utilizzato nel gioco offensivo, con 60 portate, dieci in più rispetto ai suoi immediati inseguitori.
Assist
L'inglese Jack van Poortvliet ha chiuso la prima fase con 4 assist, davanti ai mediani di mischia Jamison Gibson-Park e Maxime Lucu, entrambi a quota tre. Tre assist anche per il neozelandese Jordie Barrett.
Statistiche Nations Championship: i numeri delle squadre
Punti segnati
Il Sudafrica è stata la squadra più prolifica con 130 punti, appena davanti all'Inghilterra (129) e alla Nuova Zelanda (121).
Va però sottolineato come gli inglesi abbiano costruito oltre metà del loro bottino (73 punti) nella larga vittoria contro le Fiji.
Placcaggi: l'Italia è prima
Nonostante il difficile cammino nel torneo, l'Italia rugby Nations Championship guida la classifica dei placcaggi di squadra.
Gli Azzurri hanno completato 632 placcaggi con un'efficacia dell'87,1%, quasi cento in più rispetto all'Inghilterra. Un dato che conferma la solidità difensiva della formazione italiana, penalizzata però da una scarsa efficacia offensiva, come dimostra il differenziale finale di -94 punti.
Metri conquistati
La Nuova Zelanda è stata la nazionale più efficace nel gioco aperto con 1.767 metri guadagnati palla in mano.
Alle sue spalle la Scozia con 1.719 metri, mentre la Francia è terza pur avendo percorso oltre cento metri in meno.
Offload
Le Fiji si confermano la squadra più spettacolare del torneo con 50 offload, ben sedici in più della Scozia.
Il dato, però, non si è tradotto in risultati, visto che i figiani hanno concluso la prima fase con un pesante differenziale di -96 punti.
Nations Championship: i numeri del pubblico
Anche sugli spalti il torneo ha fatto registrare dati importanti.

Record di pubblico: 55.125 spettatori per Fiji-Scozia, disputata al Murrayfield di Edimburgo, nuovo record assoluto per una partita della nazionale figiana.
Affluenza più bassa: 11.021 spettatori per Giappone-Irlanda, giocata al McDonald Jones Stadium di Newcastle, in Australia.
Totale spettatori: nelle 18 partite della prima fase del Nations Championship hanno assistito 641.550 tifosi, con una media di 35.642 spettatori per incontro.
Le statistiche Nations Championship confermano quindi una competizione già ricca di equilibrio, spettacolo e grandi protagonisti. Per l'Italia restano segnali incoraggianti soprattutto in fase difensiva, ma servirà aumentare la pericolosità offensiva per raccogliere punti nella seconda parte del torneo e migliorare il percorso dell'Italia rugby Nations Championship.
Le classifiche del Nations Championship:
Girone Nord:
12 Francia (+41)
11 Scozia (+11)
10 Inghilterra (+48)
10 Irlanda (-1)
5 Galles (-42)
0 Italia (-94)
*tra parentesi la differenza punti
Girone Sud:
15 Sudafrica (+81)
15 Nuova Zelanda (+51)
8 Australia (+29)
7 Argentina (-1)
4 Giappone (-26)
0 Fiji (-96)
*tra parentesi la differenza punti