Italia: Gonzalo Quesada squalificato da World Rugby
Le dichiarazioni post Nuova Zelanda - Italia hanno scatenato reazioni nei media, Quesada squalificato due partite
Il CT dell'Italia Gonzalo Quesada è stato squalificato due partite da World Rugby a causa delle dichiarazioni espresse nel dopo partita di Nuova Zelanda - Italia. Quesada non si era trattenuto esternando il suo disappunto su alcune decisioni del Team arbitrale, non solo su Ramos, arbitro francese reo – secondo Quesada – di aver assegnato la prima meta degli All Blacks senza chiedere l'aiuto del TMO (le immagini non avrebbero evidenziato il tocco della palla a terra).
Seppur le critiche di Quesada siano state espresse in modo composto ed educato, il comportamento va contro i principi del gioco di World Rugby quali “accuse secondo cui un ufficiale di gara avrebbe agito con parzialità, pregiudizio, motivazioni improprie, influenze esterne”.
La valutazione sul comportamento tenuto in conferenza stampa da Gonzalo Quesada tiene conto di un'ampia serie di fattori “tra cui la natura e la diffusione delle dichiarazioni, il momento in cui sono state rilasciate, il ruolo della persona che le ha pronunciate ed eventuali circostanze aggravanti, come il fatto che tali dichiarazioni abbiano contribuito direttamente a un aumento degli attacchi personali nei confronti di un ufficiale di gara”.
La Federazione Italia Rugby ha espresso la volontà di ricorrere in appello contro la decisione.
Il comunicato di World Rugby
World Rugby ha introdotto un nuovo Processo Sanzionatorio per gli Abusi nei confronti degli Ufficiali di Gara (Match Official Abuse Sanction Process), applicabile a tutte le competizioni internazionali in cui operano arbitri nominati da World Rugby. Tra queste rientrano il World Rugby U20 Championship, le competizioni WXV Global Series e WXV Challenger, la World Rugby Nations Cup e il Nations Championship, il nuovo torneo d'élite organizzato e gestito congiuntamente da Six Nations Rugby e SANZAAR.
Il nuovo procedimento disciplinare è stato introdotto con l'obiettivo di ridurre i commenti che troppo spesso rappresentano l'origine dell'inaccettabile aumento di insulti, minacce e abusi rivolti agli ufficiali di gara.
In base a questo procedimento, una commissione indipendente composta dal presidente del collegio giudicante e da due esperti membri del panel disciplinare valuta se il comportamento o le dichiarazioni rilasciate da componenti dello staff di una squadra contengano, tra le altre cose, accuse secondo cui un ufficiale di gara avrebbe agito con parzialità, pregiudizio, motivazioni improprie, influenze esterne o con l'intento deliberato di condizionare l'esito della partita. La commissione valuta inoltre se tali comportamenti o dichiarazioni, osservati in maniera oggettiva, fossero tali da poter ragionevolmente compromettere la fiducia del pubblico nei confronti degli arbitri.
La valutazione dei commenti tiene conto di un'ampia serie di fattori, tra cui la natura e la diffusione delle dichiarazioni, il momento in cui sono state rilasciate, il ruolo della persona che le ha pronunciate ed eventuali circostanze aggravanti, come il fatto che tali dichiarazioni abbiano contribuito direttamente a un aumento degli attacchi personali nei confronti di un ufficiale di gara. Le possibili decisioni vanno dall'archiviazione senza ulteriori provvedimenti, a una lettera di richiamo, un'ammonizione formale o una sanzione automatica prevista dal regolamento.
Questo procedimento si affianca alle disposizioni già esistenti in materia di cattiva condotta previste dal Regolamento 18 e riconosce l'efficacia del programma di tutela degli arbitri e dei giocatori sui social media promosso da World Rugby. Tale programma ha dimostrato, dal 2023 a oggi, che una larga parte degli abusi sui social network nasce da commenti inesatti sulle prestazioni arbitrali provenienti da persone che ricoprono posizioni di autorità.
La squalifica di Quesada
In conformità con le disposizioni del Match Official Abuse Sanction Process, World Rugby conferma di aver inflitto una squalifica automatica di due partite a Gonzalo Quesada, commissario tecnico dell'Italia. La sanzione comprende il divieto di svolgere qualsiasi attività nel giorno della partita, inclusa la presenza allo stadio, a seguito delle dichiarazioni rilasciate durante un'intervista televisiva e successivamente riportate dai media dopo l'incontro del Nations Championship contro la Nuova Zelanda, disputato l'11 luglio.
Come previsto dal procedimento, Quesada ha il diritto di presentare ricorso contro la sanzione davanti a una commissione giudicante nella sua composizione completa.