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Foto Leinster
Foto Leinster

Anche nella quinta edizione dello United Rugby Championship non ci sarà una finale tutta europea. Il titolo dell’URC se lo giocheranno i Vodacom Bulls, alla quarta finale in cinque anni (finora tutte perse), e i campioni in carica del Leinster, a caccia del loro decimo successo da quando esiste la Celtic League (poi Pro 12/14 e ora URC). L'atto conclusivo si giocherà venerdì 19 giugno alle 20:30 al Croke Park di Dublino.

 

Il capolavoro Bulls: Glasgow si illude, Pretoria ribalta il match

Glasgow Warriors - Vodacom Bulls 21-22

I Vodacom Bulls creano la prima sorpresa di giornata andando a vincere a Edimburgo, sul campo scelto dalla capolista Glasgow per giocare la semifinale. Sembra tutto facile per la squadra di Franco Smith, che domina la prima parte di gara portandosi sul 21-3 grazie alla doppietta di Kyle Steyn (sfruttando la superiorità numerica per il giallo ad Handré Pollard per in avanti volontario) e a una meta tecnica per il crollo di una maul (giallo anche a Ruan Nortje).

Ma proprio qui, in doppia inferiorità numerica, inizia l'incredibile rimonta dei Bulls (parziale di 19-0) con la meta in pick and go di Grobbelaar. Il sorpasso viene completato nella ripresa: Glasgow sparisce a lungo dal campo, resta in 14 per un giallo a Cummings e subisce le mete di Papier e Klopper per il 22-21.

Il passivo per gli scozzesi potrebbe essere ancora peggiore, ma Pollard – decisamente non in giornata al piede – sbaglia tre calci e una trasformazione ampiamente alla sua portata. La gara resta così in bilico fino all’ultimo secondo. Al 56’ gli scozzesi avrebbero la possibilità del contro-sorpasso con un calcio centrale da 40 metri, ma preferiscono andare in touche e sciupano l'occasione.

 

Leinster di ferro: gli Stormers cedono nel finale tra gialli e polemiche

Leinster - Stormers 20-11

Anche nella seconda semifinale la squadra europea parte fortissimo. Il Leinster va in meta già all’8’ con Rieko Ioane al termine di una bella azione manovrata, per poi allungare sul 13-0 con due calci di Sam Prendergast, complice un dominio totale di territorio e possesso.

Alla mezz'ora, però, il vento cambia. Gli Stormers prendono in mano il pallino del gioco e accorciano sul 13-8 con la meta di Adre Smith (in pick and go) e un calcio piazzato di Matthee. Nella ripresa regna il grande equilibrio: i sudafricani si portano a un soffio dal sorpasso (13-11) ancora con il piede di Matthee e, grazie a una difesa ferrea, respingono tutti gli assalti del Leinster.

 

La svolta decisiva arriva tra il 68’ e il 70’:

Prima un cartellino giallo con revisione del Bunker (diventato poi rosso) a Ruan Ackermann per un placcaggio pericoloso su Sheehan. Poi la meta di Gibson-Park, che trasforma in oro un pallone perso in ruck per un tocco di piede di Moerat, trovando il buco decisivo per il 20-11.

Infine, un altro cartellino giallo a Moerat, punito dall'arbitro che ha giudicato (ingiustamente) volontario quel tocco di piede. In 13 contro 15 svaniscono definitivamente le speranze di rimonta degli Stormers, e il Leinster può condurre in porto la vittoria che vale la finalissima.