Ma'a Nonu non si ferma: l'ex All Blacks approda agli Sharks
Nonu entra nello staff della squadra sudafricana, non si esclude l'impiego da giocatore
Ma'a Nonu continua a sorprendere il mondo del rugby. A 44 anni il leggendario centro degli All Blacks lascia Tolone ma non dice ancora addio al rugby: la sua nuova squadra saranno gli Sharks di Durban, dove ricoprirà un particolare ruolo di mentor per i giovani talenti sudafricani. Ma un suo ritorno in campo non sembra del tutto da escludere.
Ci sono giocatori per i quali l'età sembra essere soltanto un numero. Ma'a Nonu, a 44 anni, è certamente uno di questi. Dopo oltre vent'anni trascorsi ai massimi livelli del rugby internazionale, il due volte campione del mondo con gli All Blacks (RWC 2011 e 2015) è pronto per iniziare una nuova avventura. Terminata l'esperienza con il Tolone, il centro neozelandese si trasferirà in Sudafrica per entrare nell'ambiente degli Sharks di Durban.
Una scelta sorprendente soprattutto perché, dopo l'ultima esperienza nel Top 14 francese con il ritorno a Tolone post MLR americana, molti immaginavano che fosse arrivato il momento del ritiro. Ancora una volta, però, Nonu ha scelto una strada diversa.
Ma'a Nonu agli Sharks: quale sarà il suo ruolo?
La nuova squadra di Ma'a Nonu saranno dunque gli Sharks, anche se inizialmente il neozelandese non dovrebbe ricoprire esclusivamente il ruolo di giocatore.
Il club di Durban ha annunciato il suo ingresso all'interno di un programma di high-performance mentorship, attraverso il quale Nonu metterà la propria enorme esperienza a disposizione dei giovani talenti degli Sharks.
L'obiettivo è contribuire alla crescita della nuova generazione di giocatori del club, lavorando al fianco dello staff tecnico guidato da JP Pietersen.
Nonu e Pietersen si conoscono molto bene. I due sono stati avversari a livello internazionale e hanno anche condiviso l'esperienza al Tolone. Proprio l'attuale tecnico degli Sharks ha sottolineato quanto la presenza dell'ex All Black possa diventare preziosa per i giovani della squadra.
Secondo Pietersen, infatti, i grandi campioni non lasciano soltanto ricordi, ma soprattutto degli standard da seguire: ogni allenamento e ogni confronto con Nonu potrà quindi rappresentare un'occasione per comprendere cosa significhi raggiungere l'eccellenza nel rugby professionistico.
Ma'a Nonu, 44 anni e una carriera straordinaria
Quando si parla di Ma'a Nonu e dei suoi anni, il dato è inevitabilmente sorprendente. Nato a Wellington il 21 maggio 1982, il fuoriclasse neozelandese ha oggi 44 anni, un'età eccezionale per un giocatore capace di rimanere coinvolto nel rugby professionistico a questi livelli.
Il curriculum spiega perfettamente perché gli Sharks abbiano deciso di affidargli un ruolo così importante.
Nonu ha disputato 103 test match con gli All Blacks ed è stato protagonista di una delle epoche più vincenti della storia della Nuova Zelanda, conquistando due Rugby World Cup consecutive, nel 2011 e nel 2015.
Nel corso della sua lunghissima carriera ha accumulato oltre 400 presenze nel rugby professionistico di cui 174 apparizioni nel Super Rugby, vestendo le maglie di Wellington, Hurricanes, Blues, Highlanders, Black Rams Tokyo, Tolone e San Diego Legion prima della nuova esperienza sudafricana.
Ma'a Nonu e il rugby: una storia che dura da oltre 20 anni
Il rapporto tra Ma'a Nonu e il rugby professionistico sembra non conoscere una vera data di scadenza. Il centro neozelandese ha costruito la propria carriera grazie a una combinazione difficilmente replicabile di potenza fisica, capacità di rompere la linea difensiva, tecnica e qualità nella distribuzione del pallone.
Per anni la coppia formata da Nonu e Conrad Smith (oggi avvocato) è stata uno dei punti di forza degli All Blacks, diventando uno dei riferimenti assoluti del rugby internazionale.
E anche dopo la conclusione della carriera internazionale con la Nuova Zelanda, Nonu non ha mai realmente abbandonato il rugby giocato.
La dimostrazione più recente è arrivata proprio con il ritorno a Tolone. Quando nel 2025 era rientrato nel club francese, inizialmente sembrava destinato a un'esperienza limitata. Nonu è invece riuscito ancora una volta a ritagliarsi spazio nel Top 14, diventando anche il giocatore più anziano a scendere in campo nella storia del massimo campionato francese.

Ma'a Nonu giocherà con gli Sharks?
È probabilmente questa la domanda più interessante.
Nonostante il suo arrivo a Durban sia stato presentato principalmente come un'operazione finalizzata alla crescita dei giovani, non è possibile escludere completamente che Ma'a Nonu possa tornare in campo. Il suo ruolo principale sarà quello di mentor e figura di leadership all'interno del gruppo, ma alcune indiscrezioni sudafricane indicano la possibilità che il veterano possa essere utilizzato anche come copertura nel ruolo di centro qualora fosse necessario.
Significherebbe vedere Ma'a Nonu a 44 anni ancora protagonista nel rugby professionistico, eventualmente con la maglia degli Sharks.
Considerando la sua storia recente, non sarebbe nemmeno una sorpresa assoluta.
Qual è la squadra di Ma'a Nonu?
Dopo l'ultima esperienza europea con il Tolone, la nuova squadra di Ma'a Nonu sono gli Sharks, franchigia sudafricana con sede a Durban.
Il suo sarà inizialmente un ruolo differente rispetto al tradizionale ingaggio di un giocatore: Nonu dovrà soprattutto trasmettere esperienza, professionalità e mentalità vincente ai giovani del club.
A 44 anni e dopo oltre due decenni di carriera professionistica, il neozelandese avrebbe potuto scegliere il ritiro. Ha preferito invece iniziare un'altra avventura.
E conoscendo la storia di Ma'a Nonu, nessuno può escludere che prima o poi possa presentarsi anche un'altra occasione per indossare gli scarpini e tornare in campo.