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Foto Vito Ravo
Foto Vito Ravo

Reggio Emilia è la quindicesima squadra diversa a vincere lo scudetto italiano del rugby. La seconda emiliana dopo il Parma, vincitore di tre campionati negli anni Cinquanta. In tutto sono 95 i titoli italiani assegnati dal primo nel 1929, a oggi. Lega e Federazione parlano di 96° scudetto, perché conteggiano anche quello non assegnato nel 2020, a causa della sospensione del campionato per il Covid. Solo 7 su 20 le regioni che hanno potuto godere di un tricolore.

Il Veneto padrone

È il Veneto ovviamente a fare la parte del leone dei titoli conquistati con le tre storiche rivali allineate a quota 15 scudetti: il Benetton Treviso (non gioca più il campionato dal 2010/11 essendo transitato in Celtic, poi Pro 12 e ora Urc), il Petrarca (che l'ha raggiunto nel 2024) e la Rugby Rovigo (che l'ha raggiunto nel 2025). Sono da considerare veneti anche i 5 scudetti delle Fiamme Oro degli anni '50 e '60, perché allora il gruppo sportivo della Polizia di Stato aveva sede a Padova, che è l'unica città ad avere due squadre diverse campioni d'Italia. Il 51° scudetto è quello del Mogliano, vinto nel 2013. Il Veneto perciò ha vinto il 53,68% del titoli italiani di rugby, 51 su 95, in pratica uno ogni due.

Lombardia seconda regione

La Lombardia è la seconda regione per numero di titoli, conquistati, da quattro squadre diverse: l'Amatori Milano/Milan è ancora la più scudettata in assoluto con 18, divisi fra l'era pionieristica prima della Seconda guerra mondiale (14) e l'epopea degli anni '90 con il Milan di Sandro Manzoni e Silvio Berlusconi (4). Seguono il Calvisano con 7 titoli, il Viadana e il Brescia con 1. In tutto 27 titoli. Veneto e Lombardia si sono quindi divisi 78 scudetti, l'82,10%. Agli altri sono rimaste poco più delle briciole, in tutto 17 scudetti.

Le altre regioni

Cinque tricolori li hanno vinti L'Aquila (l'ultimo nel 1994) per l'Abruzzo e la Roma (l'ultimo nel 2000) per il Lazio. A quattro c'è l'Emilia Romagna con Parma (3) e Valorugby (1). Gli altri scudetti sono andati 2 alla Partenope Napoli (doppietta nel 1965 e 1966) per la Campania e uno alla Ginnastica Torino per il Piemonte, nel lontano 1946. Solo sette regioni titolate su venti, con 4 scudetti su 5 vinti da squadre del Lombardo-Veneto. Un conferma del rugby italiano sport di isole geografiche e non diffuso nel territorio.