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Foto Italrugby
Foto Italrugby

Vittoria Ostuni Minuzzi indosserà per la prima volta i gradi di capitana dell’Italia nello stesso pomeriggio in cui raggiungerà le 50 presenze con l'Italia femminile.

Basterebbe questo dettaglio per raccontare qualcosa della formazione scelta da Plinio Sciamanna per il debutto nelle WXV Global Series contro il Giappone, sabato 19 settembre alle 14.30 a Fontanafredda.

Il primo XV del nuovo CT non presenta una rivoluzione. Presenta piuttosto diversi piccoli spostamenti: una leadership nuova, una terza linea mai vista insieme, Margherita Tonellotto alla prima da titolare e due possibili esordi dalla panchina. Accanto a tutto questo rimane però un nucleo con parecchio rugby internazionale sulle spalle.

È probabilmente la prima risposta alla domanda che ha accompagnato l’Italia fino a qui: che squadra sta cercando di costruire Sciamanna?

Ostuni Minuzzi, cinquanta caps e una fascia nuova

La scelta più evidente è naturalmente quella annunciata poche ore prima della formazione.

Ostuni Minuzzi succede a Elisa Giordano come capitana e partirà da estremo, completando il triangolo allargato con Aura Muzzo e Francesca Granzotto. Per la giocatrice delle Grenoble Amazones sarà il cinquantesimo cap: un traguardo che arriva a 25 anni e coincide con l’inizio di una responsabilità nuova.

Non è una nomina arrivata all’improvviso. Sciamanna ha spiegato che durante i raduni estivi lo staff ha lavorato proprio sull’individuazione dei profili di leadership del gruppo. Ostuni Minuzzi aveva inoltre già ricoperto il ruolo di capitana al Valsugana nella stagione conclusa con lo Scudetto. La stessa giocatrice, presentando il nuovo incarico, ha citato Elisa Giordano come riferimento per gli standard lasciati in termini di leadership e passione.

Accanto a lei è stata nominata vicecapitana Silvia Turani, che contro il Giappone partirà con la maglia numero 1. Veronica Madia, l’altra vice indicata dalla Federazione, non figura invece nei 23 scelti per l’esordio.

È un particolare da annotare: la nuova struttura di leadership nasce dentro un gruppo più ampio della singola formazione del sabato.

La novità più interessante è in terza linea

Dietro una linea veloce con molte facce conosciute, è tra le avanti che Sciamanna inserisce una delle scelte più interessanti.

Francesca Sgorbini partirà numero 8, Alissa Ranuccini numero 7 e Margherita Tonellotto numero 6.

Per Tonellotto sarà la prima partita da titolare con la Nazionale maggiore, dopo il debutto arrivato nel Sei Nazioni. Non è un dettaglio secondario, soprattutto pensando alle parole pronunciate dallo stesso Sciamanna nelle settimane precedenti: allargare il numero di giocatrici capaci di competere a questo livello è uno degli obiettivi dichiarati del nuovo ciclo.

La scelta contro il Giappone comincia quindi a dare una forma concreta a quell’intenzione.

Non attraverso una formazione sperimentale in blocco, ma affidando responsabilità nuove dentro una struttura esperta.

Sofia Stefan, con 106 caps, guiderà la squadra dalla mediana insieme a Emma Stevanin. Giordana Duca ne ha 65, Aura Muzzo 63, Turani 52, Vittoria Vecchini 46. Sciamanna ha quindi scelto molti riferimenti già consolidati mentre apre alcune porte.

Ed è probabilmente più interessante così.

Per capire se una giocatrice possa diventare un’alternativa reale a livello internazionale serve vederla dentro una squadra che mantiene punti di riferimento riconoscibili, non semplicemente cambiare quindici nomi contemporaneamente.

Dalla panchina possono arrivare altri due primi caps

La stessa logica si ritrova tra le otto giocatrici a disposizione.

Ci sono Beatrice Rigoni e le sue 87 presenze in Nazionale, Beatrice Veronese, Alessia Pilani e altre giocatrici già utilizzate a questo livello. Ma ci sono anche Laura Foscato e Natascia Aggio, entrambe ancora senza caps.

Se entreranno, saranno le prime esordienti del ciclo Sciamanna.

Qui si vede forse meglio il filo che unisce la formazione al lavoro iniziato durante l’estate. Nel gruppo allargato per le WXV erano state inserite sette giocatrici senza presenze nella Nazionale maggiore; sei erano poi rimaste nel raduno di preparazione al Giappone. Sabato due di loro avranno già la possibilità concreta di entrare in campo.

Non significa che il ricambio sia già avvenuto. Sarebbe troppo presto anche solo per parlarne.

Significa che il percorso è cominciato.

Il Giappone come prima misura

Sciamanna ha definito il Giappone una squadra insidiosa e ha spiegato di aver cercato una formazione capace di unire esperienza e volti nuovi.

I precedenti sono favorevoli all’Italia, che ha battuto le Sakura XV sei volte in otto incontri, ma il Giappone ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà le Azzurre. L’unico successo nipponico è peraltro recente, il 25-24 del 2023.

Emma Stevanin aveva spiegato nei giorni scorsi come l’Italia si aspettasse una squadra veloce, tecnica e abituata a confrontarsi con avversarie più pesanti.

Sarà quindi difficile trarre conclusioni definitive dopo ottanta minuti. E forse non avrebbe nemmeno senso provarci.

Ma qualche risposta potrà già arrivare.

Quanto spazio avranno davvero le nuove giocatrici? Come funzionerà una terza linea inedita? Che volto avrà la squadra con una nuova capitana? Quanto di ciò che Sciamanna ha provato nei raduni estivi sarà già riconoscibile quando inizierà una partita vera?

La formazione contro il Giappone dice che l’Italia non vuole buttare via ciò che possiede per dimostrare di essere cambiata.

Ha scelto una strada più complicata: cambiare mentre continua a competere.

Sabato, finalmente, vedremo da dove comincia.

ITALIA FEMMINILE:

15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Capitana, Grenoble Amazones, 49 caps)

14. Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)

13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)

12. Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)

11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)

10. Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)

9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)

8. Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)

7. Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)

6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)

5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)

4. Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)

3. Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps)

2. Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury, 46 caps)

1. Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)

A disposizione:

16. Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)

17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)

18. Alessia PILANI (Stade Bordelais, 12 caps)

19. Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)

20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)

21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)

22. Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 87 caps)

23. Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)

Commissario Tecnico: Plinio SCIAMANNA

@rhynosmm — Rugby Femminile Italiano