USA-Italia femminile 36-27: le avanti USA scavano il margine
WXV Global Series a Mansfield, settimana prossima "Gara 2"

A Mansfield gli Stati Uniti segnano cinque mete e tutte portano la firma degli avanti. È da qui che passa buona parte del 36-27 con cui le Eagles superano l’Italia femminile nella prima delle due sfide ravvicinate delle WXV Global Series.
La squadra di Plinio Sciamanna costruisce occasioni già nel primo tempo, trova avanzamento e riesce più volte a mettere sotto pressione la difesa americana, ma paga una differenza evidente nella capacità di trasformare i possessi in punti. All’intervallo gli USA sono avanti 26-10; al 47’, dopo la terza meta di Georgie Perris-Redding, il punteggio sale a 33-10.
Da quel momento l’Italia cambia passo e chiude gli ultimi trentatré minuti con un parziale di 17-3. Non basta per completare la rimonta, ma dice che la partita non è stata semplicemente subita fino alla fine.
Il vantaggio americano nasce davanti
La vigilia aveva indicato il pacchetto statunitense come uno dei principali punti di attenzione e il campo conferma quella lettura.
Perris-Redding segna tre volte, Hope Rogers due. Cinque mete su cinque degli avanti, dopo che nelle prime due partite delle WXV il reparto ne aveva già prodotte nove delle dieci complessive degli Stati Uniti.
La prima arriva dopo una lunga sequenza vicino alla linea italiana. La seconda mostra però che il gioco americano non vive soltanto di cariche ravvicinate: Bella Vogel trova spazio in mezzo al campo, Freda Tafuna mantiene vivo il pallone e Perris-Redding completa l’azione.
L’Italia riesce a rispondere con Francesca Granzotto, ma lascia per strada alcune possibilità. Un piazzato non trasformato, un pallone che non arriva al largo in una situazione favorevole e diverse azioni nelle quali l’avanzamento non viene convertito in punti.
Gli USA, al contrario, sfruttano quasi ogni apertura concessa. Rogers segna due volte tra il 28’ e il 33’, la seconda sugli sviluppi di una maul, e porta le padrone di casa sul 26-5.
Prima dell’intervallo arriva la meta di Vittoria Vecchini. L’azione nasce dalla pressione sul calcio di Ostuni Minuzzi, dal recupero conquistato da Sgorbini e dalla successiva touche nei cinque metri americani. Il 26-10 lascia comunque all’Italia una salita molto ripida.
Quando Perris-Redding completa la tripletta a inizio ripresa sembra che il margine sia ormai definitivo. È invece da lì che cambia la partita.
Alissa Ranuccini recupera un pallone nei ventidue americani, Sara Mannini serve Aura Muzzo e l’Italia accorcia sul 33-17. Poco dopo Sofia Stefan mette un calcio dietro la difesa, Alyssa D’Incà arriva sul pallone e Telesi Uhatafe viene ammonita per il fallo successivo.
Le Azzurre sfruttano subito la superiorità numerica. Dalla touche nasce la pressione che porta Vittoria Zanette oltre la linea per il 33-22.
È la fase migliore dell’Italia e coincide con quello che Beatrice Rigoni aveva indicato prima della partita: contro la maggiore fisicità americana serviva soprattutto precisione tecnica. Quando il possesso diventa più pulito e il gioco acquista continuità, anche la difesa statunitense comincia a concedere.
Jelic e Fent: esordi dentro la partita
Mansfield segna anche i primi caps di Mascia Jelic e Silvia Fent.
Jelic parte titolare con la maglia numero 7 e il suo debutto arriva direttamente nel settore più impegnativo del confronto. Gli Stati Uniti costruiscono gran parte del proprio vantaggio attraverso gli avanti e la nuova terza linea azzurra entra subito dentro quel tipo di partita.
Fent debutta invece dalla panchina, sostituendo Vecchini nella ripresa. Pochi minuti dopo è già coinvolta nella touche e nella maul da cui nasce la meta di Zanette.
Cinque mesi prima Fent era con l’Italia U21 a Edimburgo, dove aveva segnato tre mete contro la Scozia. Jelic aveva partecipato allo stesso percorso come atleta invitata. A Mansfield entrambe arrivano per la prima volta al livello senior, con modalità diverse ma dentro minuti che hanno un peso reale sulla partita.
Non basta una gara per trasformare due esordi in un giudizio sul percorso delle giovani italiane. È però un passaggio concreto: due giocatrici entrate recentemente nell’orbita internazionale hanno trovato spazio nella Maggiore in una sfida contro la sesta squadra del ranking mondiale.
Nel finale l’Italia ha ancora palloni per avvicinarsi ulteriormente. Il giallo a Giorgia Cuoghi restituisce superiorità numerica agli USA, anche se Ranuccini riesce a fermare un drive pericoloso. Il piazzato di Vogel porta il risultato sul 36-22.
Granzotto trova poi l’intercetto al 79’ e firma la sua seconda meta personale per il 36-27 definitivo. Chiude con due marcature e 12 punti, dentro una prestazione nella quale è presente in diversi dei momenti migliori delle Azzurre.
La sconfitta resta e il 26-10 del primo tempo pesa più della rimonta finale. L’Italia ha avuto occasioni per restare più vicina, mentre gli Stati Uniti hanno fatto pagare quasi ogni errore e hanno costruito il vantaggio esattamente nella zona in cui erano attesi: davanti.
Sabato a Nashville le due squadre si ritroveranno. Per l’Italia femminile il tema è già abbastanza chiaro: evitare di dover inseguire da così lontano prima di riuscire a mettere insieme il proprio rugby migliore.
Mansfield, Texas Health Stadium, 17 ottobre 2026
WXV Global Series
Stati Uniti v Italia 36-27 (26-10)
Marcatrici: p.t. 10’ m. Perris-Redding tr. Vogel (7-0); 15’ m. Granzotto (5-7); 22’ m. Perris-Redding tr. Vogel (14-5); 28’ m. Rogers tr. Vogel (21-5); 33’m. Rogers (26-5); 38’m. Vecchini (26-10) s.t. 7’m. Perris-Redding tr. Vogel (33-10); 15’m. Muzzo tr. Granzotto (33-17); 18’m. Zanette (33-22); 37’st cp. Vogel (36-22); 79’ m. Granzotto (36-27)
Stati Uniti: Cowdrey; Mataitoga, Henrich, Vogel, Uhatafe; Mason (26’st Howard), Paton (36’st Tukuafu); Tafuna (16’st Humphreys), Perris-Redding (Cap), Bailey (27’st Zackary); Ehrecke (31’st Jarrell-Searcy), Taufoou; Sagapolu-Senele (16’st Leatherman), Treder (34’st Stathopoulos), Rogers (34’st Tupou)
all. Jack Hanratty
Italia: Ostuni Minuzzi (Cap); Muzzo (34’st Buso), D’Incà, Rigoni (1’st Mannini), Granzotto; Stevanin, Bitonci (8’st Stefan); Giordano, Jelic (temp. 25’-31’st Zanette), Sgorbini (8’st Ranuccini); Duca (21’st Costantini), Cavina; Pilani (26’st Dosi), Vecchini (16’st Fent), Zanette (19’st Cuoghi)
all. Plinio Sciamanna
arb: Holly Wood (RFU)
AA: Emma Gallagher (RC); Lindsey Oliver (USAR)
TMO: Cam Russell (RC)
Cartellini: 16’st giallo a Uhatafe (USA); 21’ giallo per Cuoghi (Italia)
Calciatrici: D’Incà (0/2); Vogel (5/6); Rigoni (0/2); Granzotto (1/2)
Note: Serata fresca, esordio per Mascia Jelic (Azzurra numero 231) e Silvia Fent (Azzurra numero 232), 3640 spettatori