Boschetti a Munarini: «A me giallo, per il calcio in faccia a Batista niente rosso»
Prima giornata, prima polemica arbitrale in Rovigo-Viadana

Prima giornata di Serie A Elite e prima polemica arbitrale. La solleva il capitano e terza linea del Viadana Fabrizio Boschetti nella sconfitta subita a Rovigo 30-21. Il bersaglio è la direzione di Clara Munarini in particolare in due episodi. Il cartellino giallo rifilato allo stesso Boschetti e al seconda linea Ethan Cutler a seguito di una rissa scoppiata al 48’. Il mancato cartellino rosso estratto al 52’ verso Paolo Uncini per un calcio verso il volto di Albert Batista mentre era a terra. C’è poi un terzo episodio, non menzionato da Boschetti, che riguarda le dita negli occhi messe dal pilone viadanese Shota Tlashadze al seconda linea rodigino Eliseo Foucade, non rilevato da arbitro e tmo (Alex Frasson) e quindi non punito. Ecco le parole rilasciate da Boschetti al blog ParliamoDiRugby su Youtube nel dopo partita.
I due cartellini gialli
«Complimenti a Clara Munarini per l’arbitraggio - dice Boschetti - però secondo me in alcune situazioni non ci ha tutelato troppo». In occasione della rissa «in una situazione di drive dove noi eravamo in una fase offensiva e stavamo mettendo pressione, loro col nuovo regolamento non potrebbero stare in quella posizione lì. Lei ci fischia contro. Un attimo di agitazione. Ci prendiamo. Sono uno etichettato come uno che si agita facilmente o che parla tanto. Io mi faccio solo rispettare in campo e chiedo rispetto come gli altri chiedono rispetto da parte mia. Se mi provocano e mi vengono addosso sicuramente non vengo a prenderle e rispondo».
Il cartellino rosso
Poi il passaggio sul mancato cartellino rosso a Uncini. «La sua decisione in quell’occasione è stata di ammonire entrambi (Boschetti e Cutler, ndr) per una cosa non tanto grave come il calcio, quando eravamo già fuori, ad Albert Batista quasi in faccia. Non lo prende in faccia, ma è il gesto scorretto e non è etico. Secondo me meritava il cartellino rosso. Abbiamo preso rosso per molto meno negli anni passati. Ne so qualcosa. E’ il gesto da punire, non tanto dove lo prendi. E’ il gesto di dare il pestone che non ci sta».
Mancanza di omogeneità
Infine la chiusura sulla mancanza di omogeneità nelle direzioni arbitrali di Munarini, con il Viadana punito a ripetizione, o perlomeno non tutelato. «Non dico che penalizzano sempre noi - conclude Boschetti -. Poi però vai un attimo a vedere partita dopo partita ed esci sempre fuori con dei punti di domanda giganti perché dici: una partita viene arbitrate in un certo modo, allora teniamo quel criterio; però la partita successiva ha un altro tipo di criterio. Noi cerchiamo di dare una mano all’arbitro e l’arbitro deve cercare di dare una mano a noi. A volte invece c’è un po’ di dissonanza».