Sei Nazioni Femminile: per le Azzurre un bonus offensivo, l'Inghilterra dilaga
L'Italia Femminile va in meta e porta il bonus a casa, ma le Red Roses ne hanno di più
Il 7 marzo 2026, a Roma, la nazionale maschile aveva battuto l'Inghilterra per la prima volta nella storia del Sei Nazioni: 23-18, rimonta completata da Marin al 32' del secondo tempo. Due mesi dopo, al Lanfranchi di Parma, le Azzurre ci provano nel Sei Nazioni Femminile 2026.
Le 4.376 persone sugli spalti lo sanno, e il clima è quello di una partita che vale più dei tre punti in classifica. Finisce 33-61, con un bonus offensivo per l'Italia.
Il risultato aggiorna il bilancio storico tra le due nazionali femminili: 27 partite ufficiali e 27 vittorie inglesi. Ma i 33 punti segnati oggi dalle Azzurre rappresentano il massimo storico contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni Femminile, superando nettamente la media precedente di poco più di cinque punti a partita.
Primo tempo shock: quattro mete inglesi in tredici minuti
Il primo tempo racconta la differenza di livello senza filtri. Packer al 3', Cokayne all'8', Rowland all'11' e Venner al 13': quattro mete inglesi in tredici minuti, con Harrison perfetta nelle trasformazioni.

L'Italia si ritrova sotto 0-28 prima ancora di entrare davvero in partita. La prima meta azzurra arriva al 16' con Vecchini, convalidata dopo revisione al TMO. Poi, al 34', è Ranuccini a segnare dopo una combinazione veloce con Turani, con trasformazione di Sillari per il 19-40 all’intervallo.
Nel mezzo, Packer firma anche la sua seconda meta personale al 31’. Il dato che fotografa meglio il primo tempo è quello dei difensori battuti: 15 per l’Inghilterra contro appena 3 dell’Italia.
L’Italia reagisce nella ripresa e conquista il bonus offensivo
La ripresa cambia il volto della partita. L’Italia perde il vantaggio territoriale e di possesso, ma trova più continuità difensiva e soprattutto riesce a colpire con maggiore efficacia. Dalla panchina entra Sgorbini, protagonista con una doppietta personale al 55’ e al 79’, entrambe trasformate da Sillari. La quarta meta azzurra vale il bonus offensivo.
L’Inghilterra continua comunque a segnare con Burton al 47’ e ancora con Packer al 51’ e al 59’, chiudendo con la stessa Packer autrice di quattro mete personali. Dopo l’ora di gioco, però, le inglesi non trovano più punti.

I numeri finali raccontano una sfida in due velocità:
- 739 metri corsi dall’Inghilterra contro 512 dell’Italia
- 16 linebreak inglesi contro 5 italiani
- 7 turnover vinti dalle Azzurre contro 3 inglesi
- 12 offload italiani contro 5 dell’Inghilterra
Anche la difesa cresce nella seconda metà di gara: i placcaggi mancati, che nel primo tempo erano stati 15 a 3 per le inglesi, diventano 24 a 15 a fine partita.
Da segnalare anche l’esordio in nazionale maggiore di Gaia Dosi, pilone del Rugby Colorno. Per Giovanni Roselli si chiude così l’ultima partita casalinga del Sei Nazioni Femminile 2026 con un bilancio di tre vittorie e due sconfitte. Il prossimo appuntamento sarà il 17 maggio a Cardiff contro il Galles.
Italia – Inghilterra 33-61 (19-40)
Tabellino: 3’ meta Packer, tr. Harrison (0-7); 8’ meta Cokayne, tr. Harrison (0-14); 11’ meta Rowland, tr. Harrison (0-21); 13’ meta Venner (0-26); 17’ meta Vecchini (5-26); 19’ meta Cokayne, tr. Harrison (5-33), 27’ meta tecnica (12-33); 31’ meta Packer, tr. Harrison (12-40); 34’ meta Ranuccini, tr. Sillari (19-40); 47’ meta Burton, tr. Harrison (19-47); 51’ meta Packer, tr. Harrison (19-54); 55’ meta Sgorbini, tr. Sillari (26-54); 59’ meta Packer, tr. Harrison (26-61); 79’ meta Sgorbini, tr. Sillari (33-61)
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto
Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Maddie Feaunati, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Abi Burton, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford
A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Haineala Lutui, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald
@rhynosmm - rugby femminile italiano

