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Foto Federugby
Foto Federugby

Sessantatré caps con l'Italia, tredici anni in Azzurro (dal 2012 al 2025), tre Coppe del Mondo. E ora una convocazione che poche giocatrici al mondo ricevono: Ilaria Arrighetti è stata chiamata dalle Barbarians.

Unica italiana tra le Barbarians

Il club più famoso del rugby mondiale ha inserito Arrighetti nella lista del prossimo double header. Con lei, giocatrici di Inghilterra, Scozia, Galles, Spagna e Australia. È l'unica italiana. La partita tra le Barbarians e il Galles è in programma 27 giugno a Twickenham Stadium di Londra.

Non è un dettaglio marginale. Le Barbarians non convocano per cortesia: chiamano chi hanno visto giocare, chi porta qualcosa di preciso sul campo. Per il rugby femminile italiano si tratta di un riconoscimento raro: da quando esiste la formazione femminile dei Barbarians, solo tre azzurre le avevano preceduta. La prima in assoluto fu Silvia Turani, nel 2019. Nel 2023 toccò a Sara Barattin e Maria Magatti, convocate per le sfide contro il Sudafrica XV e il Munster. Arrighetti è la quarta italiana della storia.

La notizia arriva otto mesi dopo il suo ritiro dalla Nazionale, annunciato nell'ottobre 2025 dopo i Mondiali. 

Professoressa di italiano

Non il rugby: solo la maglia azzurra. Arrighetti continua a giocare per lo Stade Rennais Rugby, dove vive e lavora come professoressa di italiano in una scuola media francese. La convocazione delle Barbarians è la conferma più eloquente che quella scelta non aveva nulla di definitivo sul piano sportivo.

Nel comunicato il suo nome compare tra Poppy Leitch e Emily Chancellor. Nessun asterisco, nessuna gerarchia. Solo un nome in una lista di giocatrici scelte per rappresentare il rugby nella sua forma più libera — quella di un club senza bandiera, dove si entra solo se qualcuno ti ha osservato e ha deciso che meriti di esserci.

Per Arrighetti, che ha costruito tredici anni di carriera internazionale tenendo insieme la maglia azzurra e una vita a Rennes, è un riconoscimento che arriva nel momento giusto. Le Barbarians, evidentemente, sanno cosa si perdono le Nazionali quando una giocatrice smette.

@rhynosmm — Rugby Femminile Italiano