WXV: le Azzurre cedono 29-41 con il Sudafrica, la maul spegne la rimonta
Per l'Italia femminile arriva la prima sconfitta nel WXV Global Series, dopo aver rimontato le sudafricane

L’Italia risale dal 5-24, passa addirittura avanti 29-27 a sedici minuti dalla fine, ma il Sudafrica torna al proprio fondamentale più efficace e porta via da Fontanafredda la seconda sfida delle WXV Global Series. Finisce 29-41 davanti a 1300 spettatori, al termine di una partita nella quale le Azzurre hanno mostrato due volti molto diversi.
Il primo tempo e l'allungo sudafricano
La squadra di Plinio Sciamanna parte cercando subito gli spazi lontano dalla maggiore fisicità sudafricana. La prima mischia italiana regge e al 4’ arriva la meta di Alyssa D’Incà, liberata lungo la linea laterale dopo una buona gestione di Sofia Stefan e l’ultimo passaggio di Vittoria Ostuni Minuzzi.
Il Sudafrica, però, impiega poco a imporre il proprio gioco vicino alle linee. Due maul consecutive nei 22 italiani anticipano la meta di Anushka Groenewald, trasformata da Jakkie Cilliers. Quando le Springbok Women riescono a giocare corto, le cariche delle avanti costringono l’Italia a stringere la difesa attorno al punto d’incontro. Al 13’ arriva la meta di Byrhandré Dolf, poi al 27’ ancora Groenewald finalizza un drive che porta il punteggio sul 5-19.
Tre minuti dopo Maria Tshiremba sfrutta un calcio in profondità e un rimbalzo difficile da controllare per segnare il 5-24. È il momento più complicato delle Azzurre.
Prima dell’intervallo arriva però una risposta importante: touche nei 22, pallone conquistato e Vittoria Vecchini che si stacca per andare oltre la linea. Michela Sillari trasforma e l’Italia chiude il primo tempo sotto 12-24.
La ripresa e la grande rimonta azzurra
L’Italia torna in campo con maggiore velocità. Alissa Ranuccini intercetta un calcio di liberazione, il Sudafrica rimane temporaneamente in quattordici dopo il giallo a Yonela Ngxingolo e le Azzurre cominciano a trovare spazio quando riescono ad allontanare il pallone dalla zona di collisione. Al 51’ Ostuni Minuzzi rompe la linea, l’azione continua al largo e D’Incà segna la seconda meta personale. Sillari trasforma: 19-24.
Per l’ala azzurra è una marcatura anche storica. Con 22 mete in Nazionale, D’Incà supera proprio Ostuni Minuzzi e diventa la miglior marcatrice di mete delle Azzurre. Cilliers riporta il Sudafrica a +8 dalla piazzola, ma l’Italia continua ad accelerare. Al 57’ è la capitana Ostuni Minuzzi a trovare il varco per il 26-27, ancora trasformato da Sillari. Poco dopo Francesca Granzotto entra subito nella partita con un break sul lato chiuso e le Azzurre conquistano un’altra punizione.
Nel suo 99° cap, Sillari sceglie i pali e firma il sorpasso: 29-27. Dal 12-24 dell’intervallo l’Italia ha segnato 17 punti e cambiato completamente la partita.
La maul decisiva e il finale
Il vantaggio dura però pochissimo. Sul calcio di ripresa l’Italia concede una punizione e il Sudafrica torna immediatamente in territorio offensivo. La prima maul viene fermata concedendo un altro fallo, la successiva produce invece la meta di Micke Gunter. Cilliers trasforma: 29-34.
È il fondamentale che decide la partita. La mischia ordinata italiana ha retto meglio del previsto contro un pacchetto molto pesante, ma sulle rimesse laterali il Sudafrica è riuscito più volte a trasformare il drive in metri e punti. L’Italia ha ancora un’occasione nel finale. Ostuni Minuzzi riparte dalla propria metà campo e costruisce una mischia a cinque metri; dopo diverse cariche il pallone arriva a Granzotto, che sembra poter segnare in bandierina. Maceala Samboya riesce però a portarle il piede sulla linea prima dello schiacciamento.
A tempo scaduto Logan Welman segna l’ultima meta sudafricana e Cilliers completa il 29-41. Per l’Italia arriva la prima sconfitta delle WXV Global Series dopo il 55-21 contro il Giappone.