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Foto NRL
Foto NRL

Rugby League - Il giocatore australiano, costretto al ritiro dopo la diagnosi di una malattia del motoneurone, ha raggiunto le 100 presenze con South Sydney Rabbitohs grazie a una deroga speciale della NRL. Un traguardo che è diventato molto più di una semplice statistica.

Jai Arrow ha raggiunto le 100 presenze con i South Sydney Rabbitohs in circostanze che hanno ben poco di ordinario. Il forward australiano, 31 anni, ha infatti dovuto interrompere la propria carriera dopo la diagnosi di una malattia del motoneurone (MND), quando gli mancavano appena due partite per entrare nella storia del club.

La carriera di Jai Arrow

Arrow aveva annunciato il ritiro nel maggio scorso dopo 178 presenze complessive in NRL, tra Brisbane Broncos, Gold Coast Titans e South Sydney, oltre a 12 apparizioni con il Queensland in State of Origin. Nel 2025 aveva inoltre conquistato il George Piggins Medal come miglior giocatore dei Rabbitohs.

Una deroga speciale per arrivare a 100

Per permettergli di raggiungere il traguardo, South Sydney ha presentato una proposta alla NRL e alla Rugby League Players Association. La richiesta è stata accolta e Arrow è potuto tornare in campo nelle ultime due partite della stagione regolare, contro Gold Coast Titans e Sydney Roosters, entrando in campo per i primi secondi e venendo poi sostituito. Anche le squadre avversarie hanno sostenuto l'iniziativa.

Dopo la 99ª presenza conquistata contro i Titans, il momento più emozionante è arrivato il 4 settembre all'Allianz Stadium di Sydney. Oltre 41.000 spettatori hanno accolto Arrow in campo per la sfida contro i Roosters, storici rivali dei Rabbitohs. Il giocatore ha guidato la squadra fuori dal tunnel e, dopo il calcio d'inizio, ha lasciato il terreno di gioco tra gli applausi e l'abbraccio del coach Wayne Bennett.

Cos'è la malattia del motoneurone

La malattia del motoneurone è una patologia neurologica progressiva che danneggia i motoneuroni, le cellule nervose responsabili della trasmissione dei segnali dal cervello ai muscoli volontari. La progressiva perdita di queste cellule provoca debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti e, con l'avanzare della malattia, può compromettere anche la capacità di parlare, deglutire e respirare.

Nel caso di Arrow, la diagnosi ha posto fine a una carriera ancora in corso, ma non alla sua presenza nel mondo del rugby league. La sua vicenda ha infatti raccolto un'enorme solidarietà dentro e fuori dall'Australia, trasformando il suo ultimo appuntamento con South Sydney in un momento condiviso dall'intero movimento.

Sugli spalti e sul campo, messaggi e applausi hanno accompagnato un giocatore che, per una sera, ha unito tifosi di squadre tradizionalmente divise da una rivalità storica. E mentre i Rabbitohs hanno poi battuto i Roosters 50-20, il risultato è inevitabilmente passato in secondo piano.

Cento presenze, dunque. Ma soprattutto un ultimo ingresso in campo con la maglia verde e rossa, circondato dai compagni, dalla famiglia e da un intero sport che ha voluto dirgli, ancora una volta, che non è solo.