Italia Seven Femminile: 2° posto a Makarska, l'Ucraina vince la finale
Tre giorni di rugby che vale la pena leggere per intero

Finisce 24-10. L'Ucraina vince la finale del Rugby Europe Trophy 7s 2026 di Makarska (Croazia) e l'Italia chiude seconda. Non è il risultato che il gruppo di coach Leila Pennetta cercava, ma la finale raggiunta racconta tre giorni di rugby che vale la pena leggere per intero.
Il torneo Seven Femminile
Il torneo inizia venerdì 5 giugno con due partite nel girone. La Croazia, padrona di casa, viene archiviata 55-0: Anita Pietrobon firma una tripletta personale, Buso e Aggio vanno in meta due volte ciascuna, Kone e Serio completano il tabellino. Nel pomeriggio tocca alla Norvegia, squadra che aveva già dimostrato qualcosa battendo la Svizzera nel proprio girone. Le azzurre non cambiano registro: 31-0, porta inviolata. Paganini e Kone si distinguono anche in difesa con placcaggi che tengono il clean sheet fino al fischio.
Vale una pausa su Mascia Jelic. Suo fratello Ratko gioca mediano di mischia alle Zebre; il padre, serbo di nascita, aveva giocato da apertura a Jesi in tempi in cui il rugby femminile italiano non aveva ancora una struttura federale seria. Non è un dettaglio biografico decorativo: è il tipo di storia che spiega come certi percorsi sportivi si costruiscano in casa, prima ancora che le federazioni li intercettino.
Sabato mattina arriva la Svizzera, la partita che determina la testa del girone. Il risultato — 38-7 — risponde alla domanda. Le elvetiche segnano, prime a farlo contro l'Italia nel torneo, ma non basta: le azzurre chiudono in vetta alla Pool A. Nei quarti c'è l'Austria: 31-12, semifinale guadagnata. Contro l'Ungheria arriva un 26-5 senza discussioni.
Dall'altra parte del tabellone c'è una squadra che non ha concesso un punto a nessuna avversaria fino alla finale: l'Ucraina. Girone perfetto, 43-0 sulla Svizzera nei quarti, 33-0 sulla Moldavia in semifinale. Atleticamente superiore a chiunque altro nel torneo, con una mediana — Kateryna Sorokina — capace di leggere la partita prima degli altri e di trovare la meta quando serve.
La finale lo conferma. Le gialloblù si portano avanti 17-0 e il match sembra chiuso. Poi, in due minuti al centro del secondo tempo, l'Italia ribalta l'inerzia senza ribaltare il punteggio. All'11' Buso riceve palla, salta la marcatrice diretta con uno step interno e serve Serio, brava a evitare il placcaggio con un rientro e a segnare. Paganini colpisce il palo nel tentativo di trasformazione. Un minuto dopo arriva la prodezza più bella: Buso corre sulla fascia sinistra e in offload sotto placcaggio, tra due avversarie, smarca ancora Serio libera di andare in meta. Due mete in due minuti, 10-17. L'Italia c'è ancora.
Ma all'ultima azione l'Ucraina conquista una mischia a introduzione azzurra, Sorokina batte veloce la punizione e va a segnare la quarta meta. 24-10, partita chiusa. Corridoio reciproco finale tra azzurre e gialloblù.
Un torneo europeo di rugby femminile a sette che i media italiani coprono quasi mai. Queste azzurre hanno vinto sei partite su sette, raggiunto la finale e nel momento peggiore hanno trovato due mete in due minuti. Il 26 giugno a Chisinau l'asticella è più alta.
Trophy Series “Makarska 7s” - risultati Italia
Italia v Croazia 55-0
Italia v Norvegia 31-0
Italia v Svizzera 38-7
Italia v Austria 31-12 - quarti di finale
Italia v Ungheria 26-5 - semifinale
Italia v Ucraina 10-22 - Finale