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Foto Thibaut Bossenie
Foto Thibaut Bossenie

Francia - La Lega nazionale di rugby francese (LNR) riunita mercoledì in assemblea ha dato i numeri della stagione appena conclusa nei due campionati professionisti. Sono numeri in crescita per spettatori negli stadi e ascolti tivù. A conferma che il Top 14 è la vera Nba del rugby, più ancora della Champions Cup; che il ProD2 è un campionato di tutto rispetto; che rispetto all’Italia questo è un altro mondo. Anche per questo motivo poi la Francia nel 2026 vince il Sei Nazioni assoluto e Under 20.

Sei squadre a botteghini chiusi

Il fatto che più impressionata è che ben 6 squadre sulle 30 professionistiche dei due campionati hanno giocato tutta la stagione a botteghini chiusi. Non qualche gara, ma tutte quelle casalinghe! Si tratta di La Rochelle, Tolosa, Bayonne, Bordeaux Bègles in Top 14, Vannes e Provence in ProD2. Tredici partite a club nel primo caso, e quindici nel secondo, con i biglietti già venduti prima di iniziare a giocare. Pensate cosa può voler dire per un club. A queste vanno aggiunte le due semifinali a Marsiglia e la finale di Top 14 a Parigi giocate a botteghini chiusi. In tutto 85 partite!

L’aumento di spettatori

Ma anche le altre gare non sono state da meno. Infatti la media di spettatori per una partita di Top 14 è stata di 16.256, il 10% in più rispetto alle tre stagioni precedenti. In ProD2 la media spettatori è stata di 6.396, ben il 30% in più rispetto sempre al triennio. Anche il dato televisivo è in crescita. Il posticipo domenicale di Top 14, quello che da quest’anno mostra in Italia SkySport, ha avuto una media di 683.000 telespettatori su Canal+, tivù a pagamento, il 15% in più del passato. Il numero medio di spettatori che ha guardato nel week-end le partite dei due campionato si attesta su 2,8 milioni. La finale di Top 14 Tolosa-Montpellier è stata vista da 4,6 milioni di telespettatori fra Canal+ e France TV. Numeri che in Italia non fa neanche la Nazionale.

Una montagna di ricavi

Buono infine anche il dato di bilancio economico della LNR. I ricavi della stagione precedente 2024/25 sono stati di 185 milioni di euro, più del triplo del giro d’affare della Federazione italiana. Di questi 127 sono stati distribuiti ai club. Non facciamo paragoni con la Lega italiana rugby (Lir), che fa fatica a sopravvivere.