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Giulio Arletti - foto Martina Sofo
Giulio Arletti - foto Martina Sofo

La Lega italiana rugby è senza la sua guida. Giulio Arletti annuncia di aver presentato le dimissioni da presidente. Entro il 30 giugno, scadenza del rinnovo biennale per le cariche, i dieci club di Serie A Elite dovranno trovare un nuovo presidente, altrimenti la Lega rinata solo due anni fa rischia già la chiusura. Lo scrive Il Gazzettino, a firma Ivan Malfatto, riportando le dichiarazioni dello stesso Arletti.

L'annuncio

«Mercoledì ho rassegnato le dimissioni da presidente - afferma Arletti - Ho preso atto che in questo modo la Lega italiana rugby non può più operare. Tutto quello che è esterno al tavolo degli associati funziona, ovvero il lavoro organizzativo per il rilancio del campionato e l'allestimento delle finali. Non funziona invece il tavolo dei club associati».

Le anticipazioni

La decisione era nell'aria. Arletti l'aveva preannunciata ai due giornali di Mantova, essendo il presidente del Viadana. «Lascio questa Lega, perché mi ha causato solo noie e problemi che di conseguenza sono ricaduti sui club» ha detto ad Alessandro Soragna della Voce di Mantova. «Confermo che mi dimetterò. La mia presidenza in Lega ci ha esposti troppo e credo che sia stata una presenza poco gradita nel corso degli ultimi anni» ha rivelato a Tommaso Bellini della Gazzetta di Mantova.

L'opposizione interna

Arletti non fa nomi di società contrarie alla sua linea (leggi l'articolo dedicato), ma è chiaro a che ha trovato un dura ostilità interna quando afferma al Gazzettino: «Non si può andare avanti finché avremo attori che usano qualsiasi mezzo per non incontrarsi, o per farlo senza decidere nulla e rallentare tutto, supportati da regole che per una realtà che fattura 80.000 euro, come la nostra, pretendono adempimenti degni di una società per azioni. Io sono un privato che fa il presidente di Lega nel tempo libero, non un presidente federale».

L'erede sarà Prampolini?

Ora è caccia all'erede di Arletti alla presidenza della Lega e il quotidiano veneto riporta il nome di Valeria Prampolini, dirigente del neo campioni d'Italia del Valorugby Emilia, come possibile candidata.