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Foto Women's Six Nations
Foto Women's Six Nations

La terza giornata del Sei Nazioni Femminile 2026 consegna tre risultati netti, un quadro di classifica che si delinea con chiarezza e una settimana di pausa per metabolizzare quello che è emerso. Tre partite, tre letture diverse.

Italia 41 – Scozia 14: i numeri confermano gli occhi

Il 41-14 di Parma non è una sorpresa — è una conferma. L'Italia al Sei Nazioni Femminile aveva già mostrato di saper giocare bene: lo aveva fatto nel secondo tempo di Galway contro l'Irlanda. La questione era la continuità. La risposta è arrivata chiara: 80 minuti allo stesso livello, non 40. Un primo tempo chiuso sul 29-0 dice tutto sulla qualità del dominio azzurro.

Il dato difensivo è il più significativo. L'Italia ha completato il 92,2% dei placcaggi contro il 74,8% scozzese: 12 placcaggi mancati da una parte, 35 dall'altra. Una forbice che non si chiude per caso — è il segnale di una squadra che difende con sistema, non con energia. In attacco: 35 difensori battuti contro 14, 10 offload contro 2, 8 linebreak contro 6.

Le marcatrici azzurre: D'Incà (doppietta), Zanette (doppietta, prima da titolare in Nazionale), Muzzo, Vecchini, Duca. Mete scozzesi di Skeldon e Poolman. Francesca Sgorbini eletta player of the match. Silvia Turani ha tagliato il traguardo delle 50 presenze in azzurro — un'altra storia dentro la storia.

I due gialli a Madia e Giordano hanno prodotto sette minuti in tredici: la Scozia ha segnato una meta in quel frangente, poi l'Italia ha risposto a uomini pari segnando comunque. Il bonus offensivo è meritato. Il 9 maggio arriva l'Inghilterra al Lanfranchi — ma quello è già un altro capitolo.

Inghilterra 62 – Galles 24: trentasei e il Galles porta a casa il bonus

Trentasei vittorie consecutive. Ashton Gate a Bristol, 62-24 al Galles, primo tempo già archiviato sul 29-12. L'Inghilterra al Sei Nazioni Femminile non si discute sul piano dei risultati — si cerca di capire come funziona.

La risposta è nella gestione dei debutti: Millie David, 20 anni, studentessa di matematica a Bristol, titolare in casa sua. Segna una meta nel primo quarto prima di uscire per un Head Injury Assessment — un esordio agrodolce, ma che fotografa la profondità di una rosa dove chiunque può entrare e fare la differenza. Dieci mete totali, sette delle quali trasformate da Zoe Harrison.

Il dato interessante viene dal Galles: nonostante il passivo pesante, la squadra di Sean Lynn ha conquistato il punto di bonus offensivo con quattro mete. Nel 62-24 c'è una lettura doppia — l'Inghilterra domina, ma il Galles non si è arresa e ha giocato per tutti gli 80 minuti. Bethan Lewis, capitana gallese, è la placcatrice più attiva del torneo: un dato che dice quanto la sua squadra stia difendendo più che attaccando, ma anche quanto stia reggendo.

Francia 26 – Irlanda 7: vince chi converte

È la partita più interessante da leggere sul piano tattico. I numeri dell'Irlanda non sono quelli di una squadra dominata: 56% di possesso contro il 44% francese, 165 corse contro 139, 884 metri corsi contro 883. L'Irlanda ha avuto più palla, ha corso di più, ha prodotto volume.

Eppure ha perso 26-7. La spiegazione è nell'efficienza: la Francia ha completato 233 placcaggi contro i 156 irlandesi, ha prodotto 31 contatti dominanti contro 19, ha guadagnato 553 metri contro 443. Ha vinto ogni duello fisico che contava, trasformando in mete quello che l'Irlanda non riusciva a capitalizzare.

Il primo tempo era in equilibrio — 7-7 all'intervallo, meta di Moloney-MacDonald per l'Irlanda. Poi la Francia ha alzato l'intensità fisica nella ripresa e ha chiuso la partita con quattro mete

totali contro una. Nota a margine editorialmente rilevante: arbitro del match è stata Clara Munarini — la prima italiana in Top 10 World Rugby, che chiude il cerchio con una direzione di gara al massimo livello internazionale.

La pausa e il quadro di classifica

Il Sei Nazioni Femminile 2026 si ferma per una settimana. La classifica al termine della terza giornata fotografa una gerarchia abbastanza chiara: l'Inghilterra in testa con 36 vittorie consecutive e tre vittorie nel torneo, la Francia che si conferma seconda forza, l'Italia che ha risposto presente nel momento in cui serviva e scala in classifica scavalcando la Scozia.

La settimana di pausa arriva nel momento migliore per le Azzurre: con la consapevolezza di aver disputato la miglior prestazione degli ultimi anni al Sei Nazioni Femminile, e con il tempo per prepararsi all'appuntamento più difficile. L'Inghilterra, al Lanfranchi, davanti al proprio pubblico. Il 9 maggio.

@rhynosmm — Rugby Femminile Italiano

 

La classifica aggiornata alla 3ª giornata del Sei Nazioni Femminile:

PosIZIONE Nazione Punti
1 Francia 14
2 Inghilterra 14
3 Italia  6
4 Irlanda 5
5 Scozia 4
6 Galles 0

 

Sei Nazioni Femminile 2026

📅 1ª Giornata – Sabato 11 aprile 2026

Orario Partita
13:25 Francia v Italia 40-7
15:25 Inghilterra v Irlanda 33-12
17:40 Galles v Scozia 19-24

📅 2ª Giornata – Sabato 18 aprile 2026

Orario Partita
14:30 Scozia v Inghilterra 7-84
16:35 Galles v Francia 7-38
18:40 Irlanda v Italia 57-20

📅 3ª Giornata – Sabato 25 aprile 2026

Orario Partita
15:15 Inghilterra v Galles 62-24
17:30 Italia v Scozia 41-14
21:10 Francia v Irlanda 26-7

📅 4ª Giornata – Sabato 9 maggio 2026

Orario Partita
15:00 Italia v Inghilterra
17:15 Scozia v Francia
19:30 Irlanda v Galles

📅 5ª Giornata – Domenica 17 maggio 2026

Orario Partita
13:15 Galles v Italia
15:30 Irlanda v Scozia
17:45 Francia v Inghilterra