x

x

Il Verona Rugby chiuderà, ma il rugby a Verona non morirà. Un terzetto di uomini di buona volontà cerca di salvarlo, dopo l'annuncio choc di chiusura dei battenti del club di Serie A1 nato nel 2016 e della sua prestigiosa Academy da parte della presidentessa Raffaella Vittadello (vedi articolo). Il terzetto risponde al nome di Zane Ansell, director of rugby del Verona e allenatore di lungo corso, il sindaco della città ex stella del calcio Damiano Tommasi e il presidente del Cus Verona Davide Adami. C'è stato un incontro in municipio e sta prendendo corpo un progetto. Dovessero riuscire nel salvataggio sarebbe una buona notizia per il movimento italiano, dopo tante negative (ritiro di Colorno dalla Serie A Elite e del Noceto dall'A2 compresi).

La tribuna del Payanini Center

L'impianto

Il primo mattone del salvataggio è l'impianto dove giocare, visto che il Payanini Center è di proprietà della Vittadello, che ne disporrà come crede. Voci dicono che potrebbe essere interessata la proprietà futura del Verona Calcio. «Ci sono i campi del Cus Verona a Parona a rappresentare la risposta più immediata - scrive Matteo Fontana sul "Corrie di Verona" - Lì ha già giocato a metà dello scorso decennio proprio il Cus, grande simbolo della comunità del rugby di Verona, prima dell'acquisizione, avvenuta nel 2016, da parte di Vittadello, con la nascita del Verona Rugby. Cus Verona Park è l'area in oggetto, che è comunale: qui il peso specifico di Palazzo Barbieri». Cioè di Tommasi e della sua giunta.

La nuova società

Poi c'è la nuova società da formare, con denominazione e tipologia da definire, più passaggio del titolo sportivo di serie A1. «Il regolamento prevede - scrive Francesca Castagna sull'Arena - che il titolo possa essere ceduto a titolo gratuito e in forma incondizionata, con una comunicazione entro il 20 giugno. A oggi la Federazione non ha ancora ricevuto alcuna indicazione o richiesta. In caso di scioglimento della società il consiglio federale potrà attribuire il titolo a un'altra società, in base ad anzianità d'iscrizione, numero di squadre e disponibilità di strutture. Intanto il rischio, molto concreto, è di perdere una delle due Serie A del territorio, nonché di disperdere il progetto Academy».

Il budget

Infine c'è il nodo del budget, dei programmi, delle strutture e della forma che dovrà prendere il salvataggio. Una società unica o un'unione di forze con le altre realtà veronesi? Vedremo. Intanto il tempo stringe, perchè l'ultima partita di regular season è il 19 aprile. Poi gli eventuali play-off e il "The end" sui dieci anni di storia ambiziosa del Verona Rugby e del Payanini Center.