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Due partite da quaranta minuti, dieci mete segnate e nessun punto concesso. L’Italia U21 femminile ha chiuso il Three Nations de L’Aquila battendo 38-0 la Scozia e 24-0 il Galles, davanti a circa 1.500 spettatori allo stadio “Tommaso Fattori”.

I risultati raccontano una giornata nettamente favorevole alle Azzurrine, ma il valore del triangolare va probabilmente cercato anche oltre i due punteggi. Per Diego Saccà e il suo staff è stata soprattutto un’occasione per mettere insieme un gruppo giovane e ancora eterogeneo, provare combinazioni diverse e iniziare a costruire una stagione che avrà nel Sei Nazioni di categoria un livello di difficoltà molto più alto.

Il formato, con incontri da quaranta minuti e sostituzioni rolling, invita alla prudenza nei confronti dei confronti diretti. Non era un test match tradizionale e i 38-0 e 24-0 non possono essere letti come se lo fossero.

Quello che si può osservare, però, è il modo in cui l’Italia ha costruito entrambe le vittorie.

Contro la Scozia le Azzurrine hanno indirizzato la partita già nel primo quarto d’ora. La prima meta è arrivata dopo cinque minuti, con Pirpiliu a chiudere un’azione nata da una mischia chiusa e sviluppata dall’avanzamento di Cecati. Poi sono arrivate Spinelli e Cittadini, entrambe trasformate da Busana, per il 21-0 dopo appena quindici minuti.

La seconda parte del mini-match ha aggiunto altre tre marcature, con Cecati, ancora Spinelli e Antonazzo. La Scozia ha trovato i momenti migliori nel finale, soprattutto attraverso la maul, senza però riuscire a superare la difesa italiana.

Il 38-0 è stato seguito dal 24-0 sul Galles, in una partita meno larga nel punteggio ma costruita ancora attraverso una buona capacità di avanzare.

Cecati ha aperto le marcature al 7’, Spinelli ha segnato la seconda meta personale della giornata al quarto d’ora, quindi Antonazzo e Piersanti hanno completato il tabellino. Pratichetti e Busana hanno aggiunto una trasformazione ciascuna.

Il dato che rimane alla fine delle due gare è semplice: 62 punti segnati e zero subiti.

Ma forse è ancora più interessante osservare come quei punti siano stati distribuiti. Spinelli ha chiuso il pomeriggio con tre mete, Antonazzo con due, mentre Pirpiliu, Cittadini, Cecati e Piersanti hanno trovato almeno una marcatura. Non una prestazione costruita attorno a un’unica giocatrice, quindi, ma diverse soluzioni offensive e un pacchetto capace di produrre avanzamento in più momenti della giornata.

Un gruppo ancora da costruire

Saccà ha sottolineato soprattutto il lavoro svolto durante la settimana, parlando di un gruppo giovane e diverso per età ed esperienza.

È probabilmente il punto più interessante.

A questo livello i risultati dei tornei di preparazione contano, ma contano insieme alla possibilità di capire chi possa reggere determinati ritmi, quali combinazioni funzionino e quanto velocemente un gruppo possa trasformarsi in squadra.

Il Three Nations dell’Aquila ha dato all’Italia una prima risposta positiva, senza però cancellare la distanza che separa un appuntamento di questo tipo dalla stagione internazionale vera e propria.

Anche Daniele Pacini ha riportato il discorso sul percorso più lungo, ricordando che il Sei Nazioni di categoria proporrà difficoltà maggiori e che quanto visto al “Fattori” va letto come un buon punto di partenza per dare continuità alla crescita individuale e collettiva.

 

È una cautela importante.

Vincere due partite senza subire punti è un segnale incoraggiante. Trasformarlo automaticamente nella misura del livello raggiunto sarebbe molto meno utile.

Nel frattempo, però, l’Italia ha avuto ottanta minuti nei quali provare giocatrici, ruoli e connessioni, riuscendo anche a mantenere intensità contro due avversarie differenti.

Il terzo incontro della giornata, vinto dalla Scozia 17-14 sul Galles, è stato molto più equilibrato e ha mostrato come il formato potesse produrre partite con caratteristiche diverse nello spazio di poche ore.

 

L’Aquila e il rugby femminile

La giornata ha avuto anche una dimensione locale particolarmente forte.

Prima delle partite è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Ruggero Canocchi, giovane rugbista aquilano scomparso recentemente.

Durante l’intervallo sono state poi premiate Elisa Cucchiella, 67 presenze con la Nazionale e figura importante nella storia del rugby femminile della città, e Sara Scuderi, unica aquilana presente nel gruppo azzurro del Three Nations.

Un dettaglio che ha legato il presente dell’U21 a una città nella quale il rugby continua ad avere un peso che va oltre il risultato della singola partita.

I risultati

Italia-Scozia 38-0

Mete: Pirpiliu, Spinelli (2), Cittadini, Cecati, Antonazzo.
Trasformazioni: Busana 4.

 

Italia-Galles 24-0

Mete: Cecati, Spinelli, Antonazzo, Piersanti.
Trasformazioni: Pratichetti, Busana.

Scozia-Galles 17-14

 

Per l’Italia resta quindi una giornata molto positiva, ma soprattutto utile.

I 62 punti segnati si vedono sul tabellone. Il dato che interesserà di più allo staff arriverà più avanti: capire quante delle indicazioni raccolte all’Aquila riusciranno a reggere quando il livello dell’opposizione salirà.

@rhynosmm — Rugby Femminile Italiano