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La spinta del rugby internazionale per conquistare i ricchi territori commerciali degli Stati Uniti continua. Dopo il quarto test della Greatest Rivalry fra Sudafrica e Nuova Zelanda disputato a Baltimora (USA), con successo di pubblico, e le esperienze negli anni scorsi dei test match di All Blacks, Irlanda o altre nazionali a Boston, Chicago, San Diego, Washington eccetera, due nuovi progetti si stagliano all'orizzonte. Uno dell'Eprc e uno di World Rugby, che li ritiene propedeutici a preparare il terreno perché la Coppa del mondo 2031 (assegnata agli Usa) non sia un flop economico e di pubblico.

Finali di coppa

Secondo informazioni svelate dal Times in Inghilterra, rilanciate da Rugbyrama-Midi Olympique in Francia, l'Eprc diretta dalla scozzese Dominic McKay starebbe valutando di organizzare le finali di Champions e Challenge Cup del 2030 negli Stati Uniti. La controindicazione al momento è la spesa maggiore che i tifosi dei club finalisti avrebbero rispetto a una finale in Europa. Ma se le entrate commerciali e la risposta di pubblico americano ci saranno, il progetto diventerà realistico. L'obiettivo di spostare le finali dai Paesi tradizionali è uno degli obiettivi dell'Eprc. Dopo le finali 2027 che si terranno a Lione, per gli anni successivi oltre che degli Stati Uniti si parla di Amsterdam (Olanda) e Lisbona (Portogallo) in Europa, di Hong Kong (Cina) e Singapore in Asia come possibili sedi.

Il Sei Nazioni

Il chief executive di World Rugby Alan Gilpin, invece, commentando il successo del quarto match fra Springboks e All Blacks negli Usa ha affermato al Telegraph: 

"In termini economici quella sfida vale come un match del Sei Nazioni. Il ritorno finanziario quindi non è un ostacolo se porteremo un giorno un big match del genere negli Usa. Pensate ad esempio a una sfida fra Italia e Irlanda a Boston o a New York, con tutti i fans di origini irlandesi o italiane che ci sono in quelle due città". 

La dichiarazione è stata rilanciata anche dalla Bbc. La Federazione irlandese (Irfu) ha tenuto a precisare che al momento non ci sono progetti per un match del Sei Nazioni nell'Irlanda negli Usa. La Federazione italiana rugby (Fir) non è intervenuta e non ha emesso comunicati in proposito. Intanto però l'idea è stata lanciata da Gilpin, una delle massime cariche di World Rugby.