1 anno fa 05/11/2018 14:18

Jack Matthews: il dottore di ferro

Il trequarti centro gallese soprannominato Iron Man

"Tutti conoscono Jack come un duro, ma io ho giocato innumerevoli partite con lui e posso dire che era anche un centro bellissimo e veloce e un magnifico capitano. Oltre che un giocatore altruista.” (Bleddyn Williams)

"Non ho mai studiato prima il mio avversario o letto i suoi risultati atletici e così via. Non aveva senso. Solo una cosa contava, distruggerlo con un bel placcaggio la prima volta che riceveva la palla. Nessuno è immune al dolore e alla sofferenza, nemmeno le leggende. Colpiscili forte in quel modo e loro si guarderanno alle spalle per il resto della partita." (Jack Matthews)

Jack Matthews è stato soprannominato Iron Man dai kiwis dopo il tour dei Lions del 1950 in Nuova Zelanda, e a ben ragione. Infatti, nonostante fosse ben al di sotto dell'altezza media, Matthews è stato uno dei più devastanti placcatori che il gioco abbia mai visto. Medico di professione, Matthews è stato descritto come "un incrocio tra un bulldozer e un muro di mattoni". Persino il grande Rocky Marciano, che ha concluso la sua carriera di pugile dopo aver vinto tutti i suoi combattimenti, è stato costretto al pareggio da questo trequarti centro quando i due si sono incontrati in un incontro amatoriale nel 1943.

Nato a Bridgend nel 1920, Jack Matthews ha frequentato la Bridgend County School prima di iscriversi alla Welsh National School of Medicine a Cardiff, dove si sarebbe laureato in medicina. Da giovane Jack era un appassionato sportivo: giocava a rugby, frequentava i ring di pugilato e faceva atletica leggera. Nel 1937 il ragazzo ha vinto il titolo gallese di corsa sulle 220 yards e due anni più tardi è giunto secondo nella gara sulle 100 yards e terzo nelle 220 yards. Intanto, mentre frequentava ancora la scuola, Matthews ha giocato occasionalmente a rugby per Bridgend, Aberavon e Neath e ha passato tre stagioni nella squadra di rugby delle Welsh Secondary Schools. Poi, nel 1938 ha preso parte ad un trial per la nazionale gallese, a soli diciotto anni.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Matthews ha fatto domanda per unirsi alla Royal Air Force, ma, a causa dei suoi studi, gli è stato richiesto di insegnare come medico presso la Welsh School of Medicine. In seguito Jack è stato assoldato nel Royal Army Medical Corps. Bleddyn Williams, un pilota della RAF e in seguito partner di Matthews nel centro della backline del Galles, ha giocato con lui per la prima volta mentre si trovava nel Galles del Sud. I due hanno fatte parte di una squadra del South Wales che ha affrontato un Ack Ack XV nel 1942.

Nel 1943, mentre si trovava nella base aerea della RAF di St Athan, nella Vale of Glamorgan, Matthews ha preso parte ad un incontro di pugilato amatoriale di quattro round contro il futuro campione del mondo Rocky Marciano, il quale si trovava di stanza in Galles con l’Esercito Americano. Marciano avrebbe terminato la sua carriera dopo avere vinto tutti i match professionistici nei quali ha combattuto, ma quel giorno il rugbista gallese gli ha imposto il pareggio.

Al suo ritorno alla vita civile, Matthews si è sposato con Valerie, dalla quale ha avuto due figli, e ha ripreso la sua carriera di rugby con il Cardiff RFC, diventando in seguito capitano del club e giocando in coppia al centro ancora con Williams. Nel frattempo, ha proseguito il suo lavoro come medico di base. Come da lui stesso dichiarato, nei suoi 50 anni di carriera ha fatto nascere almeno 7550 bambini, molti durante le visite a domicilio nel cuore della notte alla vigilia di una partita.

Prima di guadagnare il suo primo cap con la nazionale, Matthews ha preso parte a cinque Victory Internationals per il Galles, inclusa la vittoria contro la Francia durante la quale lui era capitano.

Il primo incontro di Jack con la divisa dei Dragoni è arrivato il 18 gennaio del 1947, contro l’Inghilterra a Cardiff, nell’ambito del primo Cinque Nazioni del dopoguerra. Con lui al centro giocava Billy Cleaver, in quanto Bleddyn Williams era schierato all’apertura. Per la cronaca, la squadra in rosso ha perso con il punteggio di 6 a 9.

Ad aprile, sempre del 1947, il trequarti centro ha preso parte a due incontri indossando la maglia dei Barbarians, contro Penarth e Newport, inerenti all’allora classico tour pasquale del club in Galles.

Il 20 dicembre seguente, invece, Matthews ha affrontato la nazionale australiana, con il Galles che si è imposto per 6 a 0. È stata questa la prima partita internazionale in cui lui e Williams si sono trovati a giocare insieme al centro.

Nel 1948 il dottor Matthews ha disputato tre incontri del Cinque Nazioni, schierato trequarti ala (con la maglia numero 12 ha giocato Billy Cleaver). Il primo match è stato un pareggio per 3 a 3 a Twickenham, maturato grazie alla marcatura di Ken Jones, l’uomo che da lì a qualche mese avrebbe vinto la medaglia d’argento nella staffetta 4 per 100 alle Olimpiadi di Londra. Il secondo, una vittoria casalinga con la Scozia per 14 a 0, ha visto Jack realizzare la sua prima meta con la maglia della nazionale. Il trequarti di Bridgend è sceso in campo anche contro la Francia a Swansea, una partita persa con il risultato di 3 a 11, mentre a causa di un infortunio non ha preso parte all’ultimo incontro con l’Irlanda.

Nel 1949 Matthews ha lasciato Cardiff e si è accasato al Newport. Quello stesso anno ha salutato anche il ritorno del Dottore al centro. Il ragazzo ha giocato tutte e quattro le partite di un torneo che ha visto i Dragoni guadagnare il poco onorevole Cucchiaio di Legno, avendo vinto solamente il match casalingo con i bianchi d’Inghilterra. Nel 1950, invece, la squadra è passata dall’ultimo posto alla conquista del Grande Slam.

Nell’incontro di apertura del Cinque Nazioni 1950 il Galles ha ottenuto una rara vittoria a Twickenham con il punteggio di 11 a 5. Nel turno seguente, invece, i rossi hanno espugnato Murrayfield asfaltando la squadra di casa 12 a 0. L'11 marzo, al Ravenhill di Belfast, gli uomini capitanati da John Gwilliam hanno conquistato la Triple Crown imponendosi 6 a 3 sull’Irlanda, grazie alle mete delle due ali, Malcom Thomas e Ken Jones. Purtroppo, le celebrazioni sono state di breve durata, perché il giorno dopo l'aereo che trasportava i sostenitori gallesi di ritorno dall’Irlanda del Nord si è schiantato a Llandow, uccidendo ottanta persone. È stata quindi in un'occasione triste che il Galles ha affrontato la Francia il 25 marzo al Cardiff Arms Park. La partita in sé è stata un successo per i padroni di casa, che hanno vinto 21 a 0, con Matthews che ha valicato la linea proibita. Il Galles ha così conquistato il Grande Slam, fatto che non accadeva dal lontano 1911.

A quel punto Jack è stato inserito nella rosa dei British Lions che in primavera hanno intrapreso un tour in Nuova Zelanda a Australia.

È stato durante questo tour che la compagine itinerante britannica ha assunto per la prima volta la denominazione di British & Irish Lions, anziché British Isles, e che ha indossato la nuova divisa rosso fiammante. Condotti dal capitano irlandese Karl Mullen, e successivamente, quando Mullen si è infortunato alla caviglia, da Bleddyn Williams, i rossi si sono cimentati in un tour della durata di quattro mesi (tra cui cinque settimane trascorse in mare) durante i quali sono riusciti a vincere 22 partite e a pareggiarne una delle 29 in programma. I Lions hanno pareggiato 9 a 9 il primo test match con gli All Blacks a Dunedin, con una meta di Ken Jones e una della Primula Rossa Jack Kyle. Purtroppo, gli europei hanno perso gli altri tre test, ma hanno comunque vinto tutti i loro successivi incontri con le selezioni locali, tranne quella che ha chiuso il tour contro il XV del New South Wales a Newcastle. I Leoni sono usciti vittoriosi anche da entrambi i test match con i Wallabies, a Brisbane e a Sydney. Dal canto suo Matthews ha disputato in tutto 20 partite, tra cui i quattro incontri ufficiali con gli All Blacks e in due con la nazionale australiana, totalizzando sei mete, e ha capitanato la squadra in tre partite non ufficiali. È stato durante questo viaggio che il ragazzo si è guadagnato il soprannome di Iron Man a causa dei suoi placcaggi devastanti.

C’è da tenere presente che i Lions in quel periodo non avevano un vero e proprio allenatore. Il capitano Mullen, che era tallonatore, si occupava degli avanti, mentre i trequarti erano curati da Bleddyn Williams. Ken Jones, così come John Robins, erano entrambi insegnanti di educazione fisica e hanno aiutato i giocatori a mantenersi in forma.

Nell’incontro che ha aperto il Cinque Nazioni del 1951 Matthews ha marcato una doppietta all’Inghilterra sull’erba dell’Arms Park di Cardiff. I Dragoni hanno vinto con un altisonante 25 a 3, ma è stata questa la loro unica vittoria di quel torneo. La squadra, infatti, è successivamente tornata battuta da Murrayfield, ha pareggiato con i verdi d’Irlanda, che ha avuto come unica consolazione il fatto di avere tolto ai verdi la possibilità della Triple Crown, e infine, il 7 aprile, ha perso con la Francia a Colombes per 3 a 8. Questa partita, nella quale Matthews è stato capitano della propria nazionale, è stata anche il suo canto del cigno. Infatti, la carriera di questo trequarti è terminata bruscamente quando ha mandato a quel paese i selezionatori, dopo che questi lo avevano convocato su un treno per Londra durante la notte come sostituto dell’infortunato Bleddyn Williams, per poi dirgli dieci minuti prima della partita che i suoi servizi non erano richiesti. Il dottor Jack ha affrontato i tanto temuti "Big Five" e ha detto loro di non disturbarlo mai più, anche se queste non sono state le parole esatte che ha usato.

Iron Man ha giocato 17 test per il Galles e sei per i British and Irish Lions; se non fosse stato per la guerra, quando aveva tra i 19 e i 25 anni, avrebbe guadagnato sicuramente molti più caps. La coppia di trequarti centro formata da lui e da Bleddyn Williams a Cardiff è stata considerata una delle più grandi nella storia del rugby gallese, anche se, a causa dei capricci dei selezionatori, i due hanno rappresentato insieme il Galles in sole quattro occasioni. Per il Cardiff, Matthews ha segnato qualcosa come 54 mete in ​​180 partite.

Il 6 marzo del 1952 Jack ha giocato in veste di capitano per i Barbarians una sfida per il Mobbs Memorial contro East Midlands. Il ragazzo ha indossato la maglia dei Baa baas anche l’anno seguente per affrontare le sue due squadre di club: il Cardiff ed il Newport. Contro questi ultimi il trequarti era stato eletto nuovamente capitano della squadra.

Matthews ha continuato a lavorare nell’ambito sportivo anche dopo essersi ritirato dal rugby. Ha mantenuto i contatti con la boxe, diventando l'ufficiale medico della Welsh Boxing Association, ed è stato scelto anche come medico ufficiale dei British Lions durante il loro tour del 1980 in Sudafrica.

Nel 1981 Jack è stato insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico e nel 2006 è stato inserito nel Welsh Sports Hall of Fame Roll of Honor.

Nel 2009 l’ex campione gallese ha sofferto di un grave ictus che lo ha lasciato senza l’uso della parola. Il 18 luglio 2012 Iron Man ha passato l’ovale. Prima di quel giorno, con i suoi 92 anni, Matthews era il più vecchio tra i giocatori internazionali del Galles ancora in vita.

Matthews era un uomo dal carattere deciso e non aveva paura di dire le proprie opinioni. Quando aveva 82 anni, ha arringato Clive Woodward in pubblico per quello che considerava un approccio sbagliato alla gestione del un tour dei Lions.

 

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