Irlanda-Italia, offese razziste a Edogbo: aperta l'inchiesta
Offese rivolte al debuttate Edwin Edogbo, di origine nigeriana
Coda razzista a Irlanda-Italia, partita dell'ultimo turno di Sei Nazioni vinta dai padroni di casa 20-13 con grande rimpianto degli azzurri per la prestazione dominante in campo. Nei dieci minuti finali del match ha fatto l'esordio internazionale con la maglia dell'Irlanda il seconda linea di colore Edwin Edogbo, giocatore del Munster, classe 2002, fratello maggiore di Sean che gioca anch'egli nella Red Army. È nato a Cork da genitori di origini nigeriane, quindi è irlandese a tutti gli effetti.
Gli insulti
Edogbo nelle ore successive alla partita è stato bersaglio di insulti razzisti sui social al punto che l'Irish Rugby Footbal Union (Irfu) ha dovuto sospendere i commenti sulle sue pubblicazione social e, come scrive L'Equipe riportando una notizia della televisione irlandese Rte, la stassa federazione ha aperto un'inchiesta sulla vicenda.
La denuncia
«Siamo venuti a conoscenza di attacchi on line in questi giorni - scrive un portavoce della federazione - e continuiamo a collaborare con Signify (azienda di protezione specializzata contro gli abusi on line) e le autorità competenti al fine di segnalarli. È chiaro che le offese razziste non hanno posto nella società irlandese e la Federazione irlandese di rugby applica una politica di tolleranza zero verso il razzismo sotto tutte le sue forme».

Il sostegno di Sexton
Edogbo ha ricevuto, fra i tanti, anche la solidarietà di Jonny Sexton, leggendario mediano d'apertura ora assistente delle nazionale irlandese:
«E' orribile sentire e vedere ai nostri giorni che tutto questo esiste ancora - è la dichiarazione di Sexton riportata dalla Bbc - Lui per fortuna sta bene, non credo abbia dato troppo peso a questo e non so nemmeno quante di queste offese razziste abbia visto di persona. E' una ragazzo simpatico, umile ed equilibrato, non è giusto che riceva commenti offensivi del genere. Sono vicino a lui e alla sua famiglia, perchè questa cosa gli hanno rovinato un giorno speciale come quello del debutto con l'Irlanda».