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L'Italia del rugby perde in Irlanda e canta "Balorda nostalgia" con Olly. Sabato a Dublino c'era un tifoso speciale al seguito degli azzurri. Il vincitore del festival di Sanremo 20025 Federico Olivieri, in arte Olly, 25enne cantautore e rapper dai trascorsi rugbistici da giocatore del Cus Genova. Non ha mai dimenticato il mondo sportivo da cui proviene, anche adesso che è una rockstar. Olly si è goduto il prima, il durante e il dopo impresa sfiorata (Italia sconfitta 20-13, ma per lunghi tratti dominante) insieme ai giocatori italiani in questo modo.

Il comunicato della Fir

«Tra gli spettatori che hanno assistito al match dell'Aviva Stadium era presente anche Federico Olivieri, noto al grande pubblico con il nome d'arte Olly.

Classe 2001, 25 anni il prossimo 5 maggio, Federico prima di essere un cantante di successo – ed essere salito alla ribalta dei media nazionali e internazionali per la vittoria al Festival di Sanremo nel 2025 – ha un trascorso sui campi di rugby con il Cus Genova. Nel pre-partita è stato ospite a bordo campo in avvicinamento al match che ha vissuto sugli spalti insieme ai tanti tifosi italiani e irlandesi presenti».

Le parole di Olly

Al termine della partita Olly ha raggiunto l'Italrugby, invitato dagli Azzurri, nel quartier generale della Nazionale a Dublino. «E' un sogno per me essere qui. Da bambino immaginavo di vivere questi momenti che adesso sto vivendo in veste diversa. Ho visto una squadra che sul campo ha dato tutto: è bello vedere dei ragazzi, giovani, che in campo si battono per difendere i colori della propria nazione con una passione incredibile. Sono davvero felice di aver potuto salutare tutto il gruppo» ha dichiarato Federico Olivieri.

Le parole di Lamaro

Al termine della consueta riunione di squadra, Michele Lamaro – capitano della Nazionale Maschile – ha introdotto Federico all'interno del consueto cerchio: «La sua discrezione e il suo approccio verso la squadra mi hanno colpito. Apprezzo molto il modo in cui si è posto: anche se abbiamo offerto una buona prestazione, si tratta comunque di una sconfitta. La sua sensibilità verso il momento specifico ci ha colpiti. E' una persona speciale con cui abbiamo avuto la fortuna di condividere esperienze e passare insieme la serata nel post partita. Sarà sempre il benvenuto nella nostra famiglia».