Sei Nazioni: record negativo di pubblico per il Galles
Solo 57.744 spettatori a Cardiff per il match con la Francia, lo specchio di una crisi senza fine
I guai per il Galles non finiscono mai. La pesante sconfitta 54-12 contro la Francia nella seconda giornata del Sei Nazioni diventa la partita con il pubblico più basso al Pricipality Stadium di Cardiff da quando esiste il torneo: 57.744 spettatori.
Per l'Italia restano 30.000 biglietti
«Significa più di 15.000 seggiolini vuoti per quello che è tradizionalmente uno dei maggiori eventi nel calendario della Welsh Rugby Union (Wru)» scrive il sito della Bbc. Un bella perdita economica per la federazione gallese. E per la partita con l'Italia potrebbe andare peggio. Si parla di circa 30.000 biglietti ancora invenduti, che hanno scatenato fra i tifosi italiani la corsa al viaggio last minute a Cardiff. Ma il serio rischio è che questo fresco record negativo nell'ultima partita del torneo, il 14 marzo, venga già battuto. Il record precedente (58.349) risaliva proprio al match con l'Italia dell'edizione 2002 della competizione.
Crisi economica e di risultati
Il record negativo di pubblico è lo specchio e allo stesso tempo la conseguenza della crisi senza precedenti di risultati e solidità economica che stanno vivendo il rugby gallese e la sua federazione. La Nazionale ha perso 23 delle ultime 25 partite e le due vittorie sono venute contro il Giappone, non con una nazionale di Tier 1. Nelle Autumn Series il Galles ha subito la sconfitta record a Cardiff contro il Sudafrica (73-0). Il Cucchiaio di legno delle ultime due edizioni del Sei Nazioni sembra destinato a prolungarsi al terzo consecutivo. Il progetto di tagliare una franchigia di Urc (gli Ospreys la più indiziata) sta dilaniando il movimento gallese, con critiche, accuse, minacce di azioni legali e strascichi a non finire. I migliori giocatori continuano ad emigrare all'estero e quelli che restano vivono nell'incertezza dell'entità del loro stipendio per il futuro. Una crisi economica e tecnica di cui non si intravede la fine.